Si incoronerà Laterza, di solenne spiritualità,di gioiosa letizia, di rinnovata religiosità ed immutata devozione nell'evento del 1 dicembre "Passeggiando con San Francesco" ovvero II Edizione della Rievocazione storica del Presepe di Greccio.
Anno Domini 1223...........immagine di un mondo diviso fra ricchissimi e miserabili, proprio come quello di oggi. E il fraticello che, scrutando fra i suoi capricci, aveva capito che la povertà era il miglior metodo di elevazione delle anime, non poteva che essere lui ad inventare il Natale: ne era, infatti, la personificazione.
Francesco predicava il Re povero e nella culla a un cavaliere apparve il Bimbo in carne ed ossa; scena poi immortalata da Giotto.
Oggi, tempo di crisi e di sfiducia, di rassegnazione e di paura, quale miglior antidoto che il presepe di S. Francesco, scarno come l’originale, eppure ricco di futuro e di speranza perché pieno di fratellanza?
Francesco, giovanissimo, è stato per l’umanità l’inventore della donazione totale di sé, per ricostruire dentro ciascuno la rinascita: sociale, economica, culturale e religiosa.
Spogliandosi del suo e dandosi alla sua comunità Francesco ha mostrato la fecondità sociale e culturale e quindi etica della donazione di sé. La più attuale delle lezioni e il più nobile dei doni.
La rievocazione, a cura del Centro Studi e attività culturali "La Ribeca-Onlus" e dell'Associazione Uragano, si svolgerà come per la precedente edizione ,all'interno del Palazzo Marchesale e nel borgo antico , suggestivo teatro dove grandi e piccini potranno rivivere la storia incontrando quadri di vita medievali animati da streghe, alchimisti,menestrelli, giullari , mercanti,templari, teatranti, banditori,.
Ridisegnata l'architettura del borgo di inediti punti di vista, di nuove prospettive, di inusuali scorci, di differenti angolature , il paese si appresterà a rivivere di strabiliante arte ,di incantevole fascino , di erudito misticismo, di avvolgente esoterismo.
Odori, suoni, colori, sapori si intrecceranno alle grida dei venditori, agli aromi delle spezie, al lavorio attento della merciaia e dell'oliandolo, ,alla magia dell’alchimista, alla abilità dell’ usbergaio, alla vocazione del cerusico, alla bontà e ai profumi della dolciarìa e del coquinarius,( impegnati in una vendita di beneficenza per raccogliere fondi per "Medici senza frontiere"), al luccichio delle armi, ai colori delle stoffe pregiate, all’irresistibile richiamo delle trecche, e creeranno un'atmosfera assai suggestiva specialmente quando, al calare delle prime ombre della sera, i banchi si illumineranno di candele e lanterne.
Schiudendosi tra fumi ,luci ed ombre, " l' anfratto stregonesco",poi, polarizzerà l’attenzione dell’ignaro pellegrino poiché dimora di incantevoli fanciulle, luogo di iniziazione a riti celtici, presidio di magia ,simbologia , danza e musica, avamposto di contemplazione pagana.
Catturato , ammaliato , affascinato, sedotto, lo stupefatto ospite sarà distratto solo dalle stridule risa dei giocolieri, dalla visione incantevole del teatro dei burattini, dall’attrazione dei teatranti di strada, dei musici, delle danzatrici che catapulteranno l'astante nel fulcro della festa.........
Una living history con accampamento templare e un' area giochi medievali con paliotto dei bimbi accoglierà gli ospiti indicando loro la zona degli stand enogastronomici che ripropongono le eccellenze locali
Dott.ssa Nunzia Minei, vice presidente La Ribeca-onlus
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