Gramigna - Vita di un ragazzo in fuga dalla camorra - Michele Cucuzza apre la stagione letteraria Notte d’autore
Incontri culturali
Gramigna - Vita di un ragazzo in fuga dalla camorra. E’ questo il titolo del libro scritto da Michele Cucuzza a quattro mani con Luigi Di Cicco, edito da True Piemme, che sabato 7 dicembre, alle ore 19 presso la sala Consiliare del Comune di Castellaneta, aprirà la stagione letteraria “Notte d’Autore-L’Inverno”.
Dopo il successo della rassegna letteraria estiva, l’assessorato comunale alla Cultura di Castellaneta, retto da Annarita D’Ettorre, con il volere del sindaco Giovanni Gugliotti e la direzione artistica di Fabio Salvatore, torna ad offrire nuove occasioni di incontri ed approfondimenti con autori di libri. La “prima letteraria invernale” vedrà protagonista il giornalista Michele Cucuzza, che incentra il suo soggetto sulla storia incredibile ed emozionante di Luigi Di Cicco, figlio di un boss della camorra, che è riuscito a scegliere la strada della legalità.
Attraverso il reading dell’attore Pietro Manigrasso, Fabio Salvatore svelerà l’essenza di una storia vera, attraverso il contributo e l’approfondimento giornalistico di Cucuzza, e la testimonianza di Luigi Di Cicco. L’ingresso all’incontro è libero. Info: 347-9045421.
IL LIBRO “GRAMIGNA” Si può sfuggire a un destino criminale? Luigi Di Cicco c'è riuscito e, figlio di un boss della camorra, ha scelto di intraprendere e battere la strada della legalità, lasciandosi alle spalle il mondo di soprusi e violenze in cui è cresciuto. La sua storia è raccontata in Gramigna - Vita di un ragazzo in fuga dalla camorra, scritto con Michele Cucuzza.
Luigi Di Cicco è figlio d'arte. Suo padre è uno di quelli che contano nell'Aversano. Dalle sue parti, con quelle credenziali potrebbe essere padrone incontrastato. Ma Luigi non ne vuole sapere. Troppo vivo e amaro il ricordo dell'infanzia, con il padre sempre in galera e la geografia imparata andando in visita nelle carceri di massima sicurezza in tutta Italia, con i Natali tristi in compagnia di sole donne perché tutti gli uomini di famiglia erano latitanti o in prigione.
Luigi ha scelto un'altra strada, dicendo tanti no, poi qualche sì, poi ancora no, fino a costruirsi una vita pulita. Questo vuole dire ai figli di Scampia: una vita diversa è possibile, ed è molto più bella. "Dalle mie parti alla gente piace essere salutata con rispetto" dice Luigi, "Io invece ho sempre cercato un rispetto diverso, quello che si dà a chi lavora, non a chi è malavitoso. Anche perché la gente che ti rispetta quando fai quella vita lì, non ti rispetta davvero. Ha solo paura".
"La storia di Di Cicco - aggiunge Cucuzza - insegna che dalle mafie ci si può liberare anche negli spazi più soffocanti. Anche quando appaiono portatrici di valori tradizionali apparentemente inaccettabili. Anche dove l'alternativa sembra inconcepibile".
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Castellaneta (Taranto)
sala Consiliare del Comune di Castellaneta
ore 19:00
ingresso libero
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