Lo Splendore dei Supplizi
Teatro
«Quattro storie costituiscono il quadro unitario di un presente schizofrenico».
Siamo lieti di invitarvi ad assistere all'ultima produzione di FIBRE PARALLELE, nota compagnia pugliese.
"Il lavoro di Fibre Parallele ci fa tirare un sospiro di sollievo. Fa piacere verificare che a volte lo sforzo, sempre maggiore negli anni, di dare spazio ad iniziative volte a sostenere la giovane scena italiana (che fatica a trovare ospitalità nei circuiti più tradizionali) venga ripagato"(Erika Seghetti ).
Lo spettacolo apre l'anteprima della Stagione Teatrale 2013/14, un programma realizzato dalla Residenza Teatrale di Mesagne a cura della compagnia Thalassia, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’Associazione Ufficio Soggetti Smarriti.
“Lo splendore dei supplizi”. Di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo. E con Mino De cataldo. Assistente alla regia Arianna Gambaccini, disegno luci Vincent Longuemare.
«Nelle piazze delle città d’Europa, in un tempo non troppo lontano, si mandavano a morte attraverso un percorso di sofferenze crescenti, migliaia di criminali, i quali giungevano alla loro fine in maniera lenta e dolorosa. Lo spettacolo della punizione andava in scena seguendo un cerimoniale preciso, in cui il pubblico partecipava attivamente con sputi, spintonamenti e insulti.
Lo scopo del supplizio era quello di raggiungere la verità, attraverso confessioni fatte a mezza voce tra le pene della tortura, parole estorte in fin di vita, che celebravano il trionfo del potere giudiziario e quindi, di riflesso, del re.
Giudichiamo ancora i crimini e i delitti, ma ancora di più istinti, passioni, anomalie, infermità, disadattamenti, effetti dell’ambiente o dell’eredità, le aggressività, le perversioni, le pulsazioni e i desideri.
Siamo il pubblico del supplizio del nostro vicino di casa e il suo boia potrebbe vivere con lui sotto lo stesso tetto.
Ma cos’è l’autorità adesso? Per il nostro povero vicino, le cose si sono messe in una maniera tale che la vita assomiglia ad un castigo incorporeo.
Allo stesso modo delle figure che si muovono in queste quattro storie, sappiamo che stiamo andando a schiantarci ad una velocità folle contro un muro, ma per fede, stoltezza e stupido amore, indugiamo nello stesso errore che dura una vita e speriamo che quel muro, come ha già fatto altre volte, sia solo un’illusione».
Vi aspettiamo!
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Mesagne (Brindisi)
Teatro Comunale
Via Federico II
ore 21:00
ingresso a pagamento
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