Pranzo Multietnico e Festa con gli Immigrati per la 100° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato
Cittadinanza attiva
Domenica 19 Gennaio p.v. la diocesi di Bari-Bitonto celebra la 100° giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato con un programma di iniziative che si svolgeranno tra la Cattedrale e la Basilica di San Nicola a Bari.
La giornata inizierà in Cattedrale alle 12,30 con un momento di accoglienza, con l’esibizione di un clown, rivolta a bambini di ogni età e paese.
Seguirà il pranzo multietnico alle 13, organizzato da diverse comunità di migranti della città.
Successivamente ci sarà un momento di festa in cui interverranno le comunità nigeriana, indiana, albanese, etiope, eritrea, georgiana, filippina, ivoriana.
Alle 15,30 seguirà un momento di riflessione sul tema “Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore”, in cui interverranno il giornalista e scrittore Emilio Drudi (già al Messaggero e collaboratore di don Mussie Zerai) e alcuni rappresentanti delle comunità di immigrati presenti in città.
La giornata si concluderà con la preghiera ecumenica presso la Basilica di San Nicola alle ore 18,00, presieduta dall’Arcivescovo di Bari-Bitonto Mons. Francesco Cacucci, in comunione con i ministri ordinati delle altre chiese.
L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio Migrantes e dall’Ufficio Ecumenico della Diocesi di Bari-Bitonto.
“I flussi migratori contemporanei costituiscono il più vasto movimento di persone, se non di popoli, di tutti i tempi. Alla solidarietà e all’accoglienza, ai gesti fraterni e di comprensione, si contrappongono il rifiuto, la discriminazione, i traffici dello sfruttamento, del dolore e della morte. A destare preoccupazione sono soprattutto le situazioni in cui la migrazione non è solo forzata, ma addirittura realizzata attraverso varie modalità di tratta delle persone e di riduzione in schiavitù.
(……)Tutto ciò esige anzitutto una cooperazione internazionale e uno spirito di profonda solidarietà e compassione. E’ importante la collaborazione ai vari livelli, con l’adozione corale degli strumenti normativi che tutelino e promuovano la persona umana.
In cammino con migranti e rifugiati, la Chiesa si impegna a comprendere le cause che sono alle origini delle migrazioni, ma anche a lavorare per superare gli effetti negativi e a valorizzare le ricadute positive sulle comunità di origine, di transito e di destinazione dei movimenti migratori
(Dal messaggio del Papa per la Giornata del Migrante e del Rifugiato 2014)”.