Luzzart - Syncretic Agency APS,
in collaborazione con il COMUNE DI CISTERNINO
e con il Patrocinio di ANPI Brindisi
presenta:
IL RITORNO
Spettacolo teatrale ispirato alla storia del Partigiano Brindisi, PIETRO PARISI, il Maratoneta della Valle d'Itria
Lunedì 27 gennaio - Prima Nazionale
presso il CINEMA TEATRO PAOLO GRASSI di Cisternino
ore 20.30: INIZIO SPETTACOLO
ore 19.30: Convegno in occasione del GIORNO DELLA MEMORIA
Interverranno:
Pietro Parisi, PARTIGIANO BRINDISI
Donato Baccaro, Sindaco di Cisternino
Caterina Loparco, Assessore alla Cultura
Donato Peccerillo, Presidente Comitato Provinciale ANPI Brindisi
Gianna Caroli, Presidente UNIVERSITA' POPOLARE della Terza Eta' - UniAuser - Cisternino
Referente Antenna Amnesty Valle d'Itria
Luca Palazzo, Presidente Luzzart
INGRESSO: 8 EURO
RIDOTTO: 5 (UNDER 25 E OVER 65 ANNI)
Ideato e scritto da
SALVATORE ARENA
Attore narrante
Massimo Zaccaria
Consulenza musicale
MONICA ANDOLINA
Tecnico del suono
GIULIO LORUSSO
SINOSSI
Un uomo attraversa la seconda guerra mondiale. Con la divisa da partigiano. Attraversa la guerra e ne resta macchiato. Dal sud alle montagne del nord per cercare di essere un uomo, per cacciarli questi tedeschi, per togliere quelle camicie nere, che per vent’anni non hanno fatto altro che il saluto fascista, che hanno schiacciato, massacrato, torturato, ucciso chi la pensava in maniera diversa, che per vent’anni hanno abbassato la testa e creduto in un solo uomo come in Dio onnipotente.
Giustino è un uomo semplice, è prima soldato imboscato allo spaccio, in una caserma di Torino. Poi si ritrova partigiano, per vendetta, in nome del suo amico ucciso dai nazisti, il suo migliore amico, in nome di una libertà appena conosciuta poi desiderata, cercata, fortemente voluta. Si è combattenti sulle montagne. Si è combattenti. E ci si innamora anche. Si mangia quello che si può, quello che si trova quello che ci portano. Lontano dal caldo, dentro un freddo che ti divora l’anima in attacchi mordi e fuggi, con azioni coraggiose contro le caserme, con azioni di disturbo sulle linee ferrate, ai pali della luce, senza tempo di dormire, con il tempo appena per ricaricare forse, per attaccare e ancora attaccare senza pensare a niente senza pensare che la morte è lì a raccogliere le vite di chiunque senza giudizio, senza discriminare.
La morte non vede divise, non vede giusto o sbagliato. La vita di Giustino è questa per mesi, sempre sulla soglia di un abisso che si apre quando a perdere la vita è Monica, il suo amore, il senso suo profondo della vita, una partigiana conosciuta nelle montagne. E nelle ultime giornate di battaglia si consuma il dramma. I nazisti, per rappresaglia, in risposta alla distruzione di una caserma, bruciano il paese e vanno a cercare i partigiani sin nelle montagne. Tra il fumo del paese e i lanciafiamme la squadra di Giustino è sterminata, con essa anche Monica, il suo amore.
Con fortuna o per disgrazia, solo lui si salva.
Ferito dentro il cuore, lascia quei luoghi non senza aver ucciso un ragazzo, il proprietario delle galline che Giustino aveva tentato di rubare per sfamarsi. Comincia così la sua via crucis tra le macerie di un Italia, accompagnato dal senso di sperdimento che la guerra lascia, gli orfani, i ricordi dentro una fotografia portata sulle spalle del vento.
Si può perdere la ragione nella guerra, si può essere soli e mangiare un pezzo d’amore dentro un attimo. Giustino il partigiano. Ritorna alla sua casa, ritorna all’albero d’ulivo. C’è la madre ad attenderlo per lavarlo dentro sino in fondo, per togliere quel sangue che gli macchia la vista, per essere ancora uomo, per ritrovare la parola, per dare un nome a quel dolore, per ritrovare un senso e appartenere ancora a questo mondo.
MASSIMO ZACCARIA
Attore pugliese, classe 1979. Ha iniziato la sua formazione con alcuni ex membri del Teatro Kismet, agli inizi del 2000. Nel corso degli anni ha collaborato con diverse compagnie teatrali (tra cui Nuove Produzioni Spettacolari di Bari e Mana Chuma teatro di Reggio Calabria).
Nel 2005 è finalista al Festival delle Arti di Bologna, con lo spettacolo "Sangue freddo" sulla vicenda umana e politica di Peppino Impastato.
Nel 2007 si specializza in un corso di tecniche e drammuturgiche del teatro medievale, e sempre nello stesso anno vince il premio come Attore Giovane talento con lo spettacolo "Il minotauro" di F. Durrenmatt.
Nel 2009 è finalista al Premio Scenario per Ustica con lo spettacolo "La cisterna", uno spettacolo scritto e diretto da Salvatore Arena, in cui tratta la vicenda drammatica della Truck Center di Molfetta (Ba), accaduta nel marzo 2008. Oltre al teatro, ha lavorato anche come attore soprattutto in cortometraggi, tra cui "Lutto di Civiltà" di Pierluigi Ferrandini, proiettato in concorso per la sezione cortometraggi al festival di Cannes 2011, e ha preso parte nel ruolo di Ulisse nel lungometraggio diretto da Mimmo Mongelli "Outis Suite", un progetto "TalkingLands 2013”.
BIGLIETTI
acquistabili presso il botteghino del Cinema Teatro Paolo Grassi 3396388670; 3806310437
oppure
chiamando l'associazione Luzzart al 347 1611296
COORDINATE GPS DEL TEATRO: 40.7411159, 17.42913
Foto by Vito Zizzi
Graph by Annamària Santoro Jannozz
Web:
www.facebook.com/events/244...