Comicità musicale, satira e autobiografia per raccontare le contraddizioni del presente
Beatrice Rigillo arriva a teatro con “Guardiamo ma non giudichiamo”, uno spettacolo che unisce monologhi, musica dal vivo e canzoni originali per raccontare con ironia le piccole ipocrisie, i paradossi e le contraddizioni della vita contemporanea.
Cantante, musicista e performer, Rigillo costruisce uno spettacolo che parte da un gesto ormai quotidiano: osservare continuamente ciò che fanno gli altri. Dai social network alle relazioni personali, tutto sembra essere sottoposto a commenti, confronti e giudizi, spesso immediati e inevitabili.
Il titolo gioca proprio su questa contraddizione. Guardare senza giudicare sembra semplice, ma nella pratica è quasi impossibile, soprattutto in un tempo in cui ogni comportamento può diventare oggetto di opinione, discussione o ironia.
Da questa premessa prende forma un racconto che alterna esperienze personali, osservazioni sul costume e momenti musicali, trasformando situazioni comuni in materiale comico.
La musica non è un semplice accompagnamento, ma uno degli elementi centrali dello spettacolo. Rigillo utilizza voce e strumenti per costruire brani originali e interventi musicali che dialogano continuamente con la parte comica, dando vita a uno stile personale capace di muoversi tra concerto e stand-up.
Il percorso artistico di Beatrice Rigillo nasce proprio dall’incontro tra questi linguaggi. Dopo diverse esperienze tra musica, teatro e musical, ha accompagnato Donatella Rettore in tour per quattro anni e nel 2023 è approdata in Rai con interventi musicali comici a “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio 1, entrando successivamente nel cast di “Binario 2” su Rai2.
Parallelamente ha sviluppato online una serie di contenuti di video-comedy nei quali musica e satira diventano strumenti per osservare abitudini, mode e comportamenti del presente.
Con “Guardiamo ma non giudichiamo” questo linguaggio arriva sul palco in una forma più ampia, nella quale autobiografia e osservazione sociale si intrecciano senza trasformarsi in una lezione. Lo spettacolo preferisce mettere in evidenza le nostre contraddizioni e lasciare al pubblico la possibilità di riconoscersi nelle situazioni raccontate.
La tournée prosegue il 25 settembre 2026 al Teatro Ambra Jovinelli di Roma alle ore 21.00, per poi arrivare, tra le altre date, il 7 ottobre al Teatro Puccini di Firenze alle 21.00, il 26 novembre a Modena e il 20 gennaio 2027 al Teatro Elfo Puccini di Milano alle 21.15. Gli spettacoli sono a pagamento.
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