Roberto Saviano - Quel che resta di me
Roberto Saviano torna a teatro con “Quel che resta di me – Storia di un’infiltrata”, uno spettacolo costruito attorno alla vicenda reale di Dalia Nigro, figura al centro di un racconto che intreccia criminalità, coraggio individuale e conseguenze delle proprie scelte.
Saviano porta sul palco una storia vera e la trasforma in una narrazione teatrale essenziale, affidata soprattutto alla parola e alla capacità di ricostruire fatti, ambienti e tensioni.
Il punto di partenza è quello di una donna che decide di entrare in un mondo pericoloso e di esporsi in prima persona, accettando il rischio di essere scoperta pur di arrivare vicino a una realtà criminale che normalmente resta invisibile.
Da questa vicenda nasce un racconto che non si limita alla cronaca, ma prova a interrogarsi su cosa significhi attraversare il confine tra osservare e agire, tra paura e responsabilità, tra il desiderio di sapere e il prezzo che quella conoscenza può comportare.
Sul palco Saviano ricostruisce passaggi, decisioni e conseguenze, restituendo al pubblico la tensione di una storia nella quale ogni scelta può modificare radicalmente il destino di chi la compie.
“Quel che resta di me” diventa così anche una riflessione sul rapporto tra identità e testimonianza. Quando una persona decide di esporsi, ciò che resta della propria vita precedente può cambiare per sempre.
Il teatro offre a questo racconto una dimensione diversa rispetto alla pagina scritta o all’inchiesta: la presenza dal vivo permette di seguire la vicenda nel suo sviluppo emotivo, lasciando emergere il lato umano dietro i fatti.
Il risultato è uno spettacolo di narrazione che mette al centro una storia concreta per parlare di libertà, paura, scelta e responsabilità.