Dal 20 febbraio al 30 aprile 2026, SCD Studio presenta SOPERCHI ORNAMENTI, progetto espositivo a cura di Barbara Pavan ospitato negli spazi di via Bramante 22N, all’interno del MAD Monteluce Art District di Perugia.
La mostra riunisce le opere di Elham M. Aghili, Jorgelina Alessandrelli, Susanna Cati, Rosita D’Agrosa, Patrizia Benedetta Fratus, Florencia Martinez, Laura Mega, Lucia Bubilda Nanni e Olga Teksheva, delineando un percorso di ricerca che si colloca nell’ambito dell’arte contemporanea riconducibile alle pratiche artistiche legate al tessile.
Inserito nel programma di W.A.U.! – Weekend delle Arti Unite, promosso e patrocinato dal Comune di Perugia, il progetto si apre con un’anteprima inaugurale venerdì 20 febbraio alle ore 17, seguita dall’inaugurazione ufficiale sabato 21 febbraio alle ore 16 e da un’apertura straordinaria domenica 22 febbraio.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Al3vie Editore.
SOPERCHI ORNAMENTI è una mostra che indaga il copricapo quale dispositivo simbolico, politico e poetico, attraversando secoli di storia culturale e restituendone una rilettura attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Il progetto prende le mosse dal dettato paolino sulla copertura del capo femminile - fondamento ideologico di una lunga tradizione di subordinazione e di controllo del corpo delle donne - per sovvertirne il significato e trasformare un segno di sudditanza in spazio di affermazione, immaginazione e libertà.
Nove artiste, attive sulla scena nazionale e internazionale, danno forma a un percorso di sculture morbide in forma di copricapo, ponendo in dialogo pratiche tessili storicamente considerate “minori” in quanto femminili con una ricerca estetica e concettuale che si spinge oltre ogni perimetro identitario e disciplinare predefinito. Il tessile si fa qui linguaggio capace di restituire quella cifra dell’ingegno femminile che, all’interno dei limiti imposti dalla storia patriarcale, ha saputo trasformare la costrizione in possibilità e il confine in luogo generativo. La mostra rilegge il ruolo dell’accessorio come elemento emblematico di una creatività femminile capace di far germogliare mondi altri all’interno di spazi circoscritti. SOPERCHI ORNAMENTI attinge a una memoria stratificata che intreccia arte, storia e cronaca, muovendo dall’uso medievale - quando, tra XIII e XIV secolo, le teste coperte delle donne divennero luogo di esibizione e protagonismo, al punto da essere censurate come “soperchi ornamenti” - per attraversare i secoli fino al fazzoletto bianco delle Madres de Plaza de Mayo, simbolo di resistenza e di giustizia, e giungere alle recenti rivolte delle donne iraniane, che hanno trasformato il gesto di togliere il velo in un atto rivoluzionario. In questo continuum storico e simbolico, il copricapo si afferma come opera d’arte e dichiarazione politica nel senso più ampio e nobile del termine: affermazione dell’unicità di ogni individuo, veicolo di idee, strumento di emancipazione. SOPERCHI ORNAMENTI propone un immaginario sovrabbondante, ibrido e destabilizzante, capace di smantellare preconcetti e di condurre l’osservatore in uno spazio in cui i ruoli predefiniti si dissolvono e nuove realtà possibili prendono forma. Un progetto che celebra lo sguardo femminile come forza trasformativa, in grado di incidere sul presente e di immaginare futuri altri.
Il progetto espositivo trova nel territorio di Perugia un contesto particolarmente significativo, in virtù della sua profonda stratificazione storica e della capacità della città di tenere in dialogo tradizione e contemporaneità, territorio fertile per una riflessione critica sulle dinamiche culturali e sociali che attraversano l’esperienza femminile, anche alla luce di una storia recente segnata da figure emblematiche come Luisa Spagnoli, la cui eredità imprenditoriale, sociale e simbolica incarna un modello di trasformazione capace di coniugare innovazione, responsabilità collettiva e radicamento territoriale. In questo orizzonte, il progetto si innesta coerentemente nel percorso avviato da SCD Studio con CASSANDRE, contenitore dedicato all’arte contemporanea come spazio di indagine delle strutture dei sistemi di potere.
CASSANDRE è un progetto artistico e curatoriale concepito come contenitore e laboratorio critico che, ispirandosi alla figura mitologica di Cassandra - emblema di una verità lucida ma sistematicamente inascoltata - esplora i meccanismi di esclusione, delegittimazione e silenziamento messi in atto dai sistemi di potere patriarcali, istituzionali e culturali. Attraverso eventi, opere e interventi che rileggono pratiche storicamente associate al “fare” femminile in chiave concettuale e sperimentale, integrandole con linguaggi contemporanei e tecnologie avanzate, il progetto restituisce ascolto alle voci marginalizzate e riflette sulla condizione femminile come spazio di resistenza, autodeterminazione e conflitto. Gli eventi proposti nell’ambito di questo contenitore esplorano le molteplici forme di oppressione e discriminazione ancora operative nella società contemporanea, denunciandone la dimensione strutturale e invitando l’osservatore a una presa di coscienza critica sulle contraddizioni del presente e sulla possibilità di immaginare trasformazioni future.
Web:
www.scdtextileandartstudio....