da venerdì 4 Settembre a martedì 8 dicembre 2026
in mostra
III Biennale Internazionale di Fiber Art Contemporanea di Valtopina
Arte e fotografia
Con la terza edizione della Biennale Internazionale di Fiber Art Contemporanea, Valtopina consolida un progetto espositivo e di ricerca che, in pochi anni, si è affermato tra le più significative esperienze italiane dedicate ai linguaggi della fiber art contemporanea. Dal 4 settembre all'8 dicembre 2026, il Museo del Ricamo e del Tessile ospita L'Amor che move il sole e l'altre stelle, mostra curata da Barbara Pavan, con il coordinamento di Maria Mancini, promossa dalla Scuola Ricamo di Valtopina e dal Comune di Valtopina nell'ambito della XXII Mostra del Ricamo e del Tessuto.
Dopo Appunti su questo tempo (2022), dedicata alle fragilità del presente, e Radici, Metamorfosi, Mescolanze (2024), incentrata sui processi di trasformazione culturale e identitaria, la Biennale conclude un percorso curatoriale che, nell'arco di quattro anni, ha interrogato il nostro tempo attraverso i linguaggi della fiber art contemporanea. Il celebre verso conclusivo del Paradiso di Dante Alighieri diventa il punto di partenza per una riflessione sull'amore inteso non come semplice sentimento, ma come principio relazionale capace di generare cura, responsabilità, appartenenza, desiderio, vulnerabilità, conflitto e trasformazione.
La mostra riunisce le opere di Parimah Avani, Annalisa Bollini, Claudia Casarino, Ise Cellier, Barbara D'Antuono, Daniele Davitti, Mara Di Giammatteo, Ilaria Feoli, Magdalena Fermina, Grazia Gallo, Serena Gamba, Caren Garfen, Andi Kacziba, Silvia Manazza, Karola Pezarro, Michael Sylvan Robinson, Giulia Ronchetti, Yukoh Tsukamoto e Ann Vollum, artisti e artiste attivi sulla scena contemporanea internazionale, chiamati a confrontarsi con uno dei temi più universali e complessi dell'esperienza umana. Attraverso ricamo, tessitura, cucitura, installazione, scultura tessile e sperimentazione materica, le opere restituiscono una pluralità di sguardi sull'amore, esplorandone le dimensioni affettive, etiche, sociali, politiche, spirituali e simboliche.
L'edizione 2026 assume un valore particolare anche nel quadro delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d'Assisi. Tra Dante e Francesco si delinea una trama culturale che lega profondamente il territorio umbro alla riflessione contemporanea: due figure accomunate da una visione dell'amore come forza capace di mettere in relazione l'essere umano con l'altro, con il mondo e con il creato. La Biennale raccoglie questa eredità e la affida allo sguardo dell'arte contemporanea, trasformandola in occasione di confronto sulle grandi questioni del presente.
Il medium tessile si afferma come linguaggio pienamente contemporaneo. Lontano da una lettura esclusivamente tecnica o decorativa, il filo diventa materia di pensiero, elemento critico e strumento narrativo attraverso cui interrogare temi quali memoria, identità, relazioni, cura e appartenenza. La fiber art si conferma uno dei linguaggi più vitali della ricerca artistica contemporanea, capace di mettere in dialogo pratiche artistiche, riflessioni teoriche e sperimentazione.
La mostra si sviluppa negli spazi del Museo del Ricamo e del Tessile, istituzione che dal 2007 conserva una collezione permanente di circa quattrocento manufatti tra abiti, biancheria e tessili per la casa, documentando la cultura materiale italiana tra XIX e XX secolo. La Biennale si inserisce in questo contesto come progetto di ricerca che pone in relazione patrimonio storico e produzione contemporanea, trasformando il museo in un luogo di confronto tra tradizione e innovazione.
Con l'edizione 2026 - patrocinata da Regione Umbria, Provincia di Perugia, CEDRAV, Umbria Ecomusei, Camera di Commercio dell'Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Club UNESCO Foligno e Fonti del Clitunno ODV - la Biennale amplia inoltre il proprio raggio d'azione attraverso Biennale OFF, programma diffuso che coinvolge anche la Biblioteca Comunale "Stelvio Sbardella" e la Sala Consiliare del Comune di Valtopina, rispettivamente sedi delle mostre Un tempo altro. Estetica della lentezza e Soperchi ornamenti, estendendo il percorso espositivo oltre gli spazi museali e coinvolgendo direttamente il tessuto urbano.
Con oltre settanta artisti e artiste presenti complessivamente nelle tre sedi espositive, la Biennale raggiunge quest'anno la sua dimensione più ampia, consolidando una rete internazionale costruita nel corso delle tre edizioni e confermando Valtopina come uno dei principali luoghi di ricerca e confronto dedicati alla fiber art contemporanea in Italia, capace di coniugare patrimonio, produzione artistica, pensiero critico e dialogo internazionale.
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da venerdì 4 Settembre a martedì 8 dicembre 2026
Valtopina (Perugia)
Museo del Ricamo e del Tessile
via Gorizia
4 settembre inaugurazione 10:30; 5 e 6 settembre ore 9-20; fino all'8 dicembre mercoledì e sabato 16-18 o su appuntamento
ingresso a pagamento
euro 8
Info. +39 339 3407 299
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