da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026
UN TEMPO ALTRO. Estetica della lentezza
Arte e fotografia
In un'epoca dominata dalla velocità, dall'immediatezza delle immagini e dalla continua sollecitazione dello sguardo, il progetto internazionale Un tempo altro. Estetica della lentezza, curata da Barbara Pavan, invita a riscoprire il valore del tempo e dell’attesa e sarà allestito presso la Biblioteca Comunale "Stelvio Sbardella" di Valtopina dal 4 al 6 settembre 2026, nell'ambito della Biennale Internazionale di Fiber Art Contemporanea di Valtopina e inserito nel programma della XXII Mostra del Ricamo e del Tessuto.
La mostra mette in dialogo due pratiche artistiche apparentemente distanti, ma accomunate da una stessa dimensione temporale: la fotografia stenopeica e l'Embroidery Art. Due linguaggi fondati sulla lentezza del processo, sull'attenzione al gesto e sulla necessità di un rapporto diretto con la materia e riunisce artisti/e provenienti da esperienze e percorsi differenti, dando vita a un progetto corale in cui ogni opera nasce dall'incontro tra un autore/autrice della fotografia stenopeica e un/una artista dell'Embroidery Art. Due linguaggi autonomi che si intrecciano in un unico lavoro nel quale l'attesa, la manualità e il processo creativo diventano parte integrante dell'opera.
La fotografia stenopeica, realizzata attraverso una tecnica priva di ottiche e automatismi, restituisce immagini caratterizzate da tempi lunghi di esposizione, imperfezioni e imprevedibilità. È un'immagine che nasce dall'attesa e che riporta lo sguardo a una dimensione più lenta e contemplativa, lontana dall'immediatezza della produzione visiva contemporanea. L'Embroidery Art, attraverso il gesto paziente dell'ago e del filo, rinnova invece una pratica antica trasformandola in un linguaggio artistico contemporaneo capace di interrogare il presente.
L'incontro tra questi due mondi genera un percorso espositivo nel quale il tempo non è soltanto una condizione necessaria alla realizzazione delle opere, ma diventa esso stesso elemento creativo. Ogni lavoro conserva la traccia dei gesti che lo hanno generato: il tempo dello scatto fotografico, quello della lavorazione manuale, quello dell'osservazione e dell'ascolto reciproco tra gli artisti.
Sono stati invitati/e i/le fotografi/e: Luca Baldassari, Martina Bertolini, Maria Francesca Bottari, Pasquale Capano, Luigi Corbetta, Vincenzo Cuccaro, Diego Cuneo, Inga Dinga, Pierclaudio Duranti, Riccardo Gazzarri, Luca Guerri, Gianfranco Lunardo, Stefano Marcovaldi, Vincenzo Marzocchini, Mauro Nori, Diana Pankova, Stefano Petrucci, Ivan Piano, Roberto Pileri, Stefano Rapino, Rosa Salvia, Olga Rivaud Segura, Emilio Rizzo, Francesco Rizzo, Marco Scataglini, Adriano Squaiella, Robert Strahinjic, Gloria Vatteroni, Federico Velozo. E gli artisti e le artiste: Luciana Aironi, Brigitte Amarger, Mariantonietta Bagliato, Silvia Beccaria, Manuela Bieri, Isobel Blank, Susanna Cati, Meri Ciuchi, Cenzo Cocca, Lea Contestabile, Carla Crosio, Rosita D'Agrosa, Francesca Di Ciaula, Jolanda Drukker Murray, Ilaria Feoli, Magdalena Fermina, Nikola Filipovic, Grazia Gallo, Monica Giovinazzi, Grazia Inserillo, Margherita Levo Rosenberg, Clara Luiselli, Ilaria Margutti, Florencia Martinez, Laura Mega, Federica Patera & Andrea Sbra Perego, Sonia Izn Piscicelli, Giulia Santambrogio, Olga Teksheva, Melissa Zexter.
La scelta della Biblioteca Comunale "Stelvio Sbardella" come sede della mostra assume un valore particolarmente significativo. Lettura, fotografia stenopeica ed Embroidery Art condividono infatti la necessità di un tempo disteso, fatto di attenzione, concentrazione e presenza. In uno spazio dedicato alla conservazione della memoria attraverso la parola scritta, immagini e fili costruiscono nuove narrazioni, invitando il pubblico a rallentare lo sguardo e a riscoprire il valore della contemplazione.
Un tempo altro. Estetica della lentezza non propone un ritorno nostalgico al passato, ma una riflessione profondamente contemporanea sul modo in cui abitiamo il tempo. In una società segnata dalla rapidità, dalla produzione incessante di immagini e dalla fruizione veloce dei contenuti digitali, la mostra restituisce centralità al fare, alla manualità e all'esperienza sensoriale, ricordando che la lentezza può essere una forma diversa di presenza nel mondo.
Il progetto è parte di Biennale Off, il nuovo programma diffuso della Biennale Internazionale di Fiber Art Contemporanea di Valtopina, che amplia la rete degli spazi espositivi coinvolgendo, accanto al Museo del Ricamo e del Tessile, anche la Biblioteca Comunale "Stelvio Sbardella" e la Sala Consiliare del Comune di Valtopina. Un progetto che rafforza il dialogo tra arte contemporanea, patrimonio culturale e territorio, offrendo nuove occasioni di incontro con i linguaggi della fiber art.
L'inaugurazione è in programma venerdì 4 settembre 2026 alle ore 11.30.
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da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026
Valtopina (Perugia)
via Nazario Sauro 32
inaugurazione venerdì 4 settembre ore 11; sabato 5 e domenica 6 ore 10-20
ingresso a pagamento
euro 8
Info. +39 339 3407299
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