da sabato 5 Ottobre a domenica 3 novembre 2024
in mostra
PATHs - Arte tra Identità e Globalizzazione
Arte e fotografia
Incontri culturali
Dodi Reifenberg Vince l'Artivism Award 2024 per la sua Opera sull'Inquinamento Globale.
La mostra collettiva internazionale PATHs è agli ultimi giorni. Aperta fino al 3 novembre 2024 presso il Centro Culturale Palazzo Pisani Revedin a Venezia, la mostra offre un percorso immersivo attraverso installazioni, video, fotografie, dipinti, disegni, collage e performance. Curata dal gallerista americano Peter Hopkins e co-curata da Diana Hohenthal und Bergen di Berlino, in collaborazione con DeFineArt, PATHs si distingue come un’esplorazione artistica e concettuale dell'identità e dell'appartenenza nel contesto di una realtà globalizzata.
Al centro della mostra è il movimento Artivista, che mette in luce la capacità dell’arte di promuovere cambiamenti sociali, ecologici e globali. Il punto culminante di quest'anno è il prestigioso Artivism Award 2024, assegnato a Dodi Reifenberg per le sue opere dedicate all'inquinamento globale. L'uso innovativo di frammenti di plastica da parte di Reifenberg trasforma i rifiuti industriali in rappresentazioni visive coinvolgenti che pongono l'attenzione sul danno ambientale. La sua tecnica unica, che ricorda il collage, crea immagini di grande impatto visivo che evocano i danni causati dalla plastica al pianeta. Conosciuto per la sua partecipazione a Examples to Follow! e a diverse biennali internazionali, l’artista israeliano, ora attivo in Germania, continua a sfidare le percezioni dello spettatore su memoria, identità e ambiente.
Esplorare l'Identità in un Mondo Iperconnesso
In un'epoca di crescente individualismo, PATHs sottolinea l'importanza dell'interazione, invitando i visitatori a riflettere sul potere dell'arte come catalizzatore di cambiamento. DeFineArt, un progetto nato dalla collaborazione tra la piattaforma SHIM e la rivista parigina THE EDGE Mag, funge da ponte culturale e artistico, creando uno spazio di dialogo tra artisti, gallerie e pubblico per promuovere una riflessione collettiva sui temi cruciali del nostro tempo.
Il Percorso Espositivo
La mostra presenta una vasta gamma di media e forme espressive: dalle installazioni alle performance, abbracciando una riflessione profonda sull'identità e sulla globalizzazione, valorizzando la diversità come fonte di arricchimento. Ogni artista offre una prospettiva unica, costruendo una narrazione che incoraggia i visitatori a interrogarsi sul proprio ruolo all'interno della società e dell'ambiente naturale. Tra gli artisti di spicco, troviamo Alexandra Mas, la cui installazione multisensoriale Tenalach celebra la bellezza della natura e la necessità di proteggerla. Annette Werdl con il suo dipinto espressionista dai colori dinamici " Giudecca" dedicato all'isola veneziana, con le sue opere esplora temi di identità e straniamento confrontandosi con gli strati della storia culturale e della vita contemporanea.
Haralampi G. Oroschakoff, con Visages des frontières ("Volti dalle Terre di Confine"), esplora l'identità e le barriere culturali, mentre Brad Noble, con Triquetra Flesh, presenta un tableau di figure umane sospese che rappresentano la fragilità e l'interdipendenza umana. La pratica multimediale di Sam Heydt utilizza tecniche di disturbo, generando realtà aumentate che destabilizzano le rappresentazioni, invitando alla riflessione sulla permeabilità dell’esperienza tra strati fisici e virtuali.
Il progetto collettivo “PATHs - Postcards to Venice” accoglie i visitatori nella prima sala con un'installazione di otto metri che integra le voci di tutti gli artisti, invitando a futuri contributi e creando un dialogo che supera i confini individuali. Ispirato alla tradizione della mail art, questo lavoro collettivo diventa un manifesto che sottolinea l'importanza dell'impegno comunitario come antidoto all'isolamento e all'egoismo sociale.
Eventi e Collaborazioni
Oltre all’esposizione, PATHs offre una serie di eventi paralleli di grande interesse. In particolare, la terza edizione degli Artivist Awards, che premia artisti impegnati su temi sociologici ed ecologici e la mostra ospita anche le opere dei vincitori del Premio 2023: Bernard Garo, presente con il documentario Tabula Rasa, che esplora la guerra e la devastazione ambientale, e Nana Dix, il cui video The Secret Garden trascina gli spettatori in un viaggio onirico e psichedelico nel subconscio.
PATHs presenta anche il progetto sperimentale “Chi ha paura dell’Intelligenza Artificiale?”, una riflessione sull'arte tradizionale in dialogo con l'intelligenza artificiale, offrendo una nuova prospettiva sull'evoluzione della creatività nell'era digitale.
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da sabato 5 Ottobre a domenica 3 novembre 2024
Venezia
Palazzo Pisani Revedin - San Marco 4013 a
10-18 chiuso il lunedi
ingresso libero
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