Luca Micheletti porta a Venezia una versione spettrale e metafisica di Simon Boccanegra alla Fenice, in scena dal 23 gennaio al 14 febbraio. Le scene, che evocano muri di cemento e un mare dipinto in filigrana, creano una “stanza della memoria” dove si succedono apparizioni ed epifanie di un passato traumatico: questa è la cifra della nuova regia firmata da Micheletti per il capolavoro verdiano.
Lo spettacolo vede la collaborazione creativa di Leila Fteita (scene), Anna Biagiotti (costumi) e Giuseppe Di Iorio (light design). La direzione musicale è affidata a Renato Palumbo. Nei ruoli principali si alternano Luca Salsi e Simone Piazzola nei panni di Simon Boccanegra; Francesca Dotto è Maria Boccanegra; Alex Esposito interpreta Jacopo Fiesco; Francesco Meli è Gabriele Adorno; infine Simone Alberghini e Alberto Comes ricoprono rispettivamente i ruoli di Paolo Albiani e Pietro.
«In questo Simon Boccanegra tutto sarà al tempo stesso concreto e metafisico», spiega Micheletti, che immagina l'opera come un dramma politico-borghese in chiave simbolista ottocentesca, dove le rivoluzioni del potere nascono da vicende private e da “spettri” personali, intesi come fantasmi del passato o “scheletri nell’armadio”.
Luca Micheletti arriva a questa regia dopo una lunga carriera sia nel teatro di prosa sia in campo lirico: iniziò dirigendo compagnie come “I Guitti” di Brescia e ha ottenuto importanti riconoscimenti (Premio Ubu 2011, Pirandello 2015, Premio Enriquez 2024). Parallelamente alla sua attività registica, si è affermato come baritono esibendosi e lavorando come regista nei principali teatri internazionali (dalla Scala al Covent Garden, dal MET a Tokyo e Sydney), collaborando con maestri come Riccardo Muti, Zubin Mehta, Myung-Whun Chung e altri.
Tra i suoi allestimenti operistici recenti figurano Carmen di Bizet, Scene dal Faust di Schumann e Histoire du soldat di Stravinskij (Ravenna Festival), il dittico La serva padrona/Trouble in Tahiti e La vedova allegra al Carlo Felice di Genova, e la prima mondiale de L’ultimo viaggio di Sindbad all’Opera di Roma. Ha inoltre diretto un film su La traviata girato al Teatro Olimpico di Sabbioneta. Tra i prossimi impegni come cantante sono annunciati i ruoli del titolo in Macbeth al Teatro Regio di Torino e Don Giovanni a Tokyo, entrambi sotto la direzione di Riccardo Muti.
Per immagini e ritratti è disponibile il materiale fornito dalla produzione (i crediti fotografici sono indicati nei nomi dei singoli file). Per informazioni sui biglietti e sullo spettacolo consultare il sito del Teatro La Fenice.
Web:
www.teatrolafenice.it/event...