GIAN ANTONIO CIBOTTO (1925 – 2017)
Il gusto del racconto
Rovigo, Palazzo Roncale
5 dicembre 2025 – 28 giugno 2026
Mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con l’Accademia dei Concordi e con il patrocinio del Comune di Rovigo, a cura di Francesco Jori, da una idea di Sergio Campagnolo.
Il 15 marzo, alle 17.30.
In Sala Arazzi al Roncale, presentazione dell’incontro tra Cibotto e Marchiori rievocato da Nicola Gasparetto.
Toni Cibotto e Giuseppe Marchiori, due protagonisti assoluti del mondo polesano, e nazionale, del Novecento vengono rievocati il 15 marzo, con inizio alle 17.30 in Sala Arazzi del Roncale, nell’ambito delle iniziative collaterali alla mostra su Cibotto, nel centenario della sua nascita.
La mostra, curata da Francesco Jori, è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Al centro dell’incontro, proposto dall’associazione REM Ricerca Esperienza Memoria, è la presentazione del libro “Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori. Biografia di un incontro”, volume a cura di Nicola Gasparetto, Sandro Marchioro, Vanier Tugnolo e Diego Crivellari.
Il carteggio ritrovato tra Gian Antonio Cibotto e il critico d’arte Giuseppe Marchiori, composto complessivamente da 55 missive, ci conduce ai primi anni Cinquanta. Le prime lettere, infatti, anche se non datate, possono essere collocate per il loro contenuto nell’autunno del 1951; poi proseguono con una certa regolarità fino alla primavera del 1952. Dopo un lungo silenzio documentario la corrispondenza riprende fitta dal dicembre del 1958 per arrestarsi definitivamente con la fine del giugno 1959. Scorrendone i contenuti si tratta di intervalli temporali non casuali perché effettivamente coincidono con le stagioni in cui Cibotto assunse due impegni redazionali che incisero non poco nella sua maturazione professionale e nell’allargamento dei suoi orizzonti culturali: il primo con “La Fiera letteraria” di Vincenzo Cardarelli e Diego Fabbri; il secondo con il settimanale “Vita” fondato e diretto da Luigi D’Amato. All’aprirsi di entrambi questi incarichi il neo-redattore volle coinvolgere, nel terreno delle arti figurative, Giuseppe Marchiori, scelta indicativa della autorevolezza critica che gli riconosceva. La composizione del fascicolo d’archivio, contrariamente alla casistica più diffusa nei fondi epistolari in cui sono presenti quasi esclusivamente le lettere in arrivo, offre una così cospicua presenza di copie in carta carbone anche delle missive in partenza tale da determinare fra i due interlocutori una quasi equanime paternità dei documenti; abbiamo conseguentemente la possibilità di seguire un concreto dialogo, disponendo di 27 lettere di Marchiori e 25 di Cibotto. Ponendosi l’obiettivo di permettere al lettore di ripercorrerlo integralmente, nei suoi momenti di completa intesa su articoli ed argomenti da trattare nelle due testate ma anche nei passaggi di scambio vivace e non sempre disteso, è stata operata la scelta di riprodurre la sequenza completa delle lettere nella loro interezza inserendo in ordine cronologico quelle mancanti di data ma che per i temi trattati potevano essere adeguatamente posizionate.
L’ingresso alla presentazione (ed alla mostra) è libero, sino ad esaurimento dei posti.
Web:
www.palazzoroncale.com