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Arte e fotografia
Dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, il MUVEC – Casa delle Contemporaneità di Mestre ospita la mostra Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea, a cura di Elisabetta Barisoni.
Ideata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia per il nuovo museo dell’arte contemporanea di Mestre, l’esposizione indaga il ruolo del corpo nella storia dell’arte, dalla Secessione viennese alle ricerche contemporanee. Il percorso prende avvio da Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka e attraversa il ritorno all’ordine degli anni Venti e Trenta, le rivoluzioni artistiche degli anni Sessanta e Settanta e la Body Art.
Il punto di partenza è Giuditta II di Gustav Klimt, conservata a Ca’ Pesaro. La mostra riunisce 47 opere tra dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie, provenienti da importanti musei e fondazioni italiani e internazionali, tra cui il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, lo Szépművészeti Múzeum di Budapest, il Leopold Museum di Vienna, la Oskar Kokoschka Foundation di Vevey e il Getty Research Institute di Los Angeles.
Attraverso le opere di Klimt, Schiele e Kokoschka, il corpo emerge come luogo di inquietudine, desiderio, identità e trasformazione. Nella Vienna di inizio Novecento, la figura umana diventa il punto d’incontro tra arte, psicoanalisi, letteratura e riflessione sociale. Le opere raccontano la crisi della società borghese e l’affermazione di una nuova libertà del corpo.
Il percorso prosegue con le interpretazioni del corpo nel periodo tra le due guerre, segnato dal confronto tra modernità e ritorno all’ordine, e arriva alle esperienze del secondo dopoguerra. Yves Klein, Piero Manzoni, Ana Mendieta e Gina Pane mostrano come il corpo possa diventare materia, supporto, strumento e messaggio politico e poetico.
Il progetto espositivo si chiude idealmente con una riflessione sulla contemporaneità: corpi fluidi e corpi modificati, idealizzati o mascherati, diventano immagini delle tensioni e delle trasformazioni del presente. Il motto della Secessione viennese, “Ad ogni epoca la sua arte, ad ogni arte la sua libertà”, trova così una nuova interpretazione: a ogni epoca il proprio corpo, a ogni corpo la propria libertà.
Accanto alla mostra, MUVE Education propone attività per scuole, università, adulti e pubblici con esigenze specifiche. Sono previsti percorsi guidati e laboratori, tra cui Raccontare con il segno, ispirato alla tecnica della litografia, e Il corpo da vedere, toccare, immaginare, un percorso plurisensoriale con esplorazione tattile e una riproduzione a rilievo di Giuditta II.
La mostra è visitabile presso il MUVEC – Casa delle Contemporaneità, a Mestre, in Piazzale Candiani.
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da sabato 26 Settembre 2026 a domenica 14 febbraio 2027
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