PONTI SONORI global musical journeys
Benevento Auditorium Sant’Agostino 13 settembre ore 20:00
Solisti
DEAN ANDERSON viola –
MYROSLAVA KHMIK violino
Musiche di: Rota , Telemann, Piazzolla, Vivaldi
Orchestra da Camera
ACCADEMIA DI SANTA SOFIA
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Tra Novencento e Barocco
Nino Rota: Concerto per archi
Georg Philipp Telemann: Concerto per viola e archi in Sol Maggiore
(Largo, Allegro, Andante, Presto)
Astor Piazzolla: Verano Porteno
Antonio Vivaldi: “Estate”, dalle quattro stagioni
(Allegro, Adagio, Presto)
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L’Accademia di Santa Sofia di Benevento rappresenta una delle realtà culturali più prestigiose e apprezzate del territorio italiano, un luogo dove la musica non è semplicemente eseguita, ma diventa parte integrante dell’identità stessa dell’Accademia, andando ben oltre la semplice programmazione artistica.
La sua forza risiede nella costante e continua ricerca dell’eccellenza artistica e nella capacità di instaurare un rapporto profondo e coinvolgente con il pubblico. Grazie a questo approccio, l’Accademia porta in Italia e all’estero artisti e programmi che sanno unire tradizione e modernità.
PONTI SONORI: “Global Musical Journeys” è uno dei progetti dell’Accademia di Santa Sofia, un’iniziativa ambiziosa che propone viaggi musicali Internazionali con l’obiettivo di collegare città e culture diverse attraverso il linguaggio universale della musica.
Il calendario del progetto prevede tappe in
Italia - Benevento, Caserta, Cervinara e San Martino Valle Caudina - e all’estero, con destinazioni quali Montenegro, Finlandia, Ungheria, Polonia, U.S.A e Romania.
Ogni tappa offrirà programmi musicali di rilievo, fungendo da vero e proprio ponte culturale tra l’Italia e il resto del mondo.
Oltre ad essere un progetto che mette in luce il patrimonio musicale attraverso lo scambio culturale internazionale, aiuta anche giovani musicisti a farsi conoscere.
I concerti, riflettono pienamente la missione artistica dell’Accademia di Santa Sofia, da sempre impegnata nella ricerca di un profondo coinvolgimento emotivo, offrendo al pubblico momenti di cura e bellezza in un’epoca in cui la musica rischia di essere consumata troppo rapidamente.
L'Orchestra di Archi dell’Accademia di Santa Sofia di Benevento riunisce giovani musicisti professionisti di altissimo livello ed è una formazione stabile dell’Accademia stessa. È riconosciuta per la sua eccellenza artistica, l’energia vibrante delle esecuzioni e per il suo impegno nella promozione della cultura musicale, in Italia e all’estero.
Dean Anderson violinista e violista, si è esibito in recital negli Stati Uniti, in Cina, in Sud America, in Inghilterra, in Italia e nell’Europa dell’Est. Recentemente ha tenuto un recital con musiche di Mozart, Schubert e Brahms a Trinidad e Tobago ed è stato solista ospite con la St. Luke Chamber Orchestra, situata nel Sud della California.
Tra le sue esibizioni passate come violista si annoverano la Sinfonia Concertante di Mozart con il concertmaster della Los Angeles Opera Roberto Cani e la Dana Point Symphony, il Quartetto per pianoforte in do minore di Brahms con il Sords/Walz/Durkovic Piano Trio a Hermosa Beach, e performance al South Carolina Chamber Music Festival.
Anderson ha conseguito il dottorato di arti musicali (Doctor of Musical Arts) in direzione d’orchestra presso la UCLA, sotto la guida del maestro Neal Stulberg. Ha studiato direzione d’orchestra con Edward Dolbashian, violino con John McLeod e viola con Leslie Perna presso l’Università del Missouri - Columbia. Inoltre, ha partecipato a workshop di direzione con Gustav Meier, Mark Gibson, Marin Alsop, Mihail Agafita, Don Thulean e Lawrence Golan.
Myroslava Khomik è una rinomata violinista ucraina, educatrice e curatrice artistica, nota per la sua sensibilità musicale, la programmazione innovativa e la dedizione alla promozione della cultura ucraina. Si è esibita a livello internazionale come solista e musicista da camera nelle Americhe, in Europa e in Asia, collaborando con artisti e ensemble di grande prestigio.
Sostenitrice della musica contemporanea, Dr Khomik ha commissionato e presentato in prima esecuzione nuove opere e ha curato la serie internazionale Muse Ukraine, che mette in luce compositori ucraini poco rappresentati. È anche educatrice e Artista in Residenza presso la La Sierra University, dove condivide la sua passione per la musica e per un’educazione artistica innovativa ed è cofondatrice del Nextus Festival e di Help Musicians Ukraine, e ha organizzato esibizioni e iniziative di raccolta fondi a sostegno della cultura ucraina e degli sforzi umanitari.
La scelta di invertire l’ordine cronologico tradizionale, proponendo prima il Novecento e poi il Barocco, nasce dal desiderio di creare un percorso musicale che favorisca un dialogo profondo e stimolante tra epoche e linguaggi apparentemente distanti. Iniziare con le composizioni di Nino Rota e Astor Piazzolla, significa immergersi in un mondo sonoro contemporaneo, caratterizzato da una forte carica emotiva, ritmi urbani e tensioni melodiche che parlano direttamente all’ascoltatore moderno.
Questa partenza nel Novecento, con la sua energia vibrante e la sua ricchezza timbrica, prepara l’orecchio a riscoprire successivamente la chiarezza strutturale e la raffinata eleganza del Barocco, rappresentato da Telemann e Vivaldi.
Il passaggio dal linguaggio moderno a quello barocco non è un semplice ritorno al passato, ma un vero e proprio viaggio di riscoperta, in cui il Barocco si presenta come una lente attraverso cui rileggere e comprendere la modernità da una prospettiva nuova.
Il confronto tra le due “Estati” di Piazzolla e Vivaldi, ad esempio, diventa così un dialogo affascinante tra due mondi: quello urbano, sensuale e passionale di Buenos Aires, e quello naturale, descrittivo e virtuosistico della campagna italiana del Settecento. Questo ribaltamento cronologico accentua la sorpresa e stimola una riflessione più profonda sulle affinità e le differenze tra le epoche, mettendo in luce come la musica possa attraversare i secoli mantenendo intatta la sua capacità di emozionare.
I solisti Dean Anderson e Myroslava Khomik, insieme all’Orchestra d’archi dell’Accademia di Santa Sofia, incarnano perfettamente questa missione artistica: guidano l’ascoltatore attraverso un ponte musicale che unisce tradizione e innovazione, passato e presente. La loro interpretazione sottolinea come la musica sia un linguaggio universale capace di costruire ponti culturali e temporali, in linea con il progetto
“Ponti Sonori” dell’Accademia, che mira a promuovere scambi culturali e valorizzare il patrimonio musicale in una dimensione globale.
In conclusione, questo programma non vuole solo offrire un’esperienza estetica di alta qualità, ma anche invitare il pubblico a riflettere sul continuo dialogo tra epoche diverse, sull’importanza di guardare al passato con occhi nuovi e sull’attualità di un patrimonio musicale che continua a vivere e a trasformarsi attraverso le interpretazioni contemporanee.
Il "Concerto per archi" di Nino Rota è una composizione unica e riconoscibile di uno dei più grandi compositori italiani del XX secolo. Celebre per le sue colonne sonore, in particolare quelle per i fi
lm di Federico Fellini e per "Il Padrino" di Francis Ford Coppola, la sua produzione musicale comprende anche opere concertistiche di grande valore, come questo concerto dedicato all’orchestra d’archi.
Il "Concerto per archi" è un’opera che mette in risalto la ricchezza timbrica e la versatilità dell’ensemble d’archi. Rota utilizza una scrittura musicale che alterna momenti di grande lirismo a passaggi più ritmici e vivaci, creando un dialogo continuo tra le diverse sezioni dell’orchestra.
La musica è caratterizzata da melodie eleganti e spesso nostalgiche, che si intrecciano con armonie ricche e colori sonori molto espressivi. Un vero e proprio racconto musicale che riesce a evocare emozioni profonde e immagini suggestive.
La viola nel periodo barocco raramente veniva utilizzato come strumento solista. Telemann però sfrutta la sua calda sonorità per creare melodie espressive e ricche di sfumature emotive. L’orchestra accompagna con armonie delicate e ritmi vivaci, creando un dialogo continuo tra il solista e l’ensemble.
Il primo movimento è g allegro e brillante, con passaggi virtuosistici. Il secondo movimento è più lento e cantabile, caratterizzato da un’atmosfera intima e riflessiva e dove la viola esprime una dolcezza particolare.
Il terzo movimento conclude il concerto con energia e vivacità, lasciando un’impressione di gioia e brillantezza. Telemann colloca alla fine un quarto movimento quasi di danza particolarmente gioioso
Il Concerto in Sol Maggiore è un’opera importante, perché valorizza uno strumento che, pur essendo fondamentale nell’orchestra, raramente veniva utilizzato come solista, e questo dimostra la versatilità e la creatività di Telemann.
Questo concerto è apprezzato sia dagli esecutori che dal pubblico per la sua bellezza melodica e per l’equilibrio tra virtuosismo e espressività. .
Il Verano Porteño (Estate di Buenos Aires) di Piazzolla e L'Estate di Vivaldi e è uno dei dialoghi musicali più affascinanti. rappresentano due volti speculativi della stessa stagione. Laddove Vivaldi dipinge la natura agreste stremata dal calore e squarciata dalla tempesta, Piazzolla racconta l'estate urbana, umida e sensuale di Buenos Aires.
Il legame tra le due opere non è solo concettuale: nel Verano Porteño risuona un raffinato gioco di citazioni in cui l'Estate australe di Piazzolla ammicca all'Inverno di Vivaldi, ricordandoci che mentre l'Europa trema per il freddo, l'Argentina brucia di ritmo e passione.
Mettere a confronto le due "Estati" significa far dialogare due mondi apparentemente lontani: il Barocco del Settecento e il Nuevo Tango della Buenos Aires del Novecento.
Piazzolla, originariamente, scrisse il Verano Porteño (1965) come brano autonomo per la pièce teatrale Melenita de Oro. Solo più tardi decise di completare il ciclo delle Cuatro Estaciones Porteñas.
Quando l'arrangiatore e compositore Desyatnikov trascrisse il ciclo per violino solista (
su commissione di Gidon Kremer) e archi (connettendolo esplicitamente alle Quattro Stagioni vivaldiane), inserì nel Verano Porteño un frammento tratto dal primo movimento dell'Inverno di Vivaldi, capovolgendo il concetto di stagione: quando nell'emisfero boreale (Italia) è inverno, a Buenos Aires è piena estate.
Vivaldi descrive l'estate mantovana come una calura asfissiante interrotta dall'arrivo di un violento temporale.
Piazzolla descrive il caldo soffocante dell'estate australe nel quartiere di San Telmo a Buenos Aires.
Il suo "temporale" non è solo atmosferico, ma urbano: una passione malinconica e sensuale, scandita dai ritmi serrati del tango e dalle dissonanze moderne.
Vivaldi usa il virtuosismo del violino per imitare il canto degli uccelli (la tortora, il cardellino) e la violenza della grandine, Piazzolla trasforma gli archi in strumenti a percussione, utilizzando tecniche estese (col legno, glissandi, ed effetti che imitano il bandoneón) per restituire il suono graffiante e notturno della città.
Salvatore Orlando
Accademia di Santa Sofia
Vittorio Iollo: Coordinatore generale
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“PONTI SONORI” - Accademia di Santa Sofia:
Filippo Zigante - Marcella Parziale: Direzione artistica
Salvatore Orlando: Consulente artistico
ACCADEMIA DI SANTA SOFIA ORGANIGRAMMA:
https://www.accademiadisantasofia.it
/organigramma/
L’ORCHESTRA: www.accademiadisantasofia.it/orchestra/<
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Prossime Date: “Ponti Sonori” global musical journeys
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26 settembre 2026 ITALIA- Benevento: Auditorium San Vittorino (MasterClass pianoforte 25 settembre) Trio d’archi con pianoforte – Laszlo Stacho pianoforte, Marton Sarreti violino, Aron Ratray violoncello
Musiche di F.J. Haydn, L.V.Beethoven
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04 ottobre 2026 POLONIA-Trzebnica: Abbazia
Stabat Mater di G.B.Pergolesi, Orchestra di Santa Sofia Dominika Zamara soprano, Marcella Parziale mezzosoprano
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02 febbraio 2027 U.S.A.- Los Angel: La Sierra University
Trio d’archi con pianoforte – Dean Anderson violino, Myroslava Khomik violino, Giuliano De Angelis violoncello
Musiche di E. Dohnányi, e F.S. Akimenko
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03 febbraio 2027 U.S.A.- Los Angel: La Sierra University
La Sierra University Orchestra, Francesco Nicolosi pianoforte
Musiche di G.Paisiello e F. J. Haydn
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Data da definire- maggio 2027 – ROMANIA-Cluj-Napoca: Chamber Music Festival
Stabat Mater di G.B.Pergolesi, Orchestra di Santa Sofia da definire soprano, Marcella Parziale mezzosoprano
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Data da definire- maggio 2027 – UNGHERIA-Budapest: Franz Liszt Academy of Music
Giovani Talenti:
Giovanni Mascia pianoforte (2003) Musiche di: F.Liszt: Totentanz, parafrasi sul Dies irae, L.V. Beethoven: La battaglia di Wellington op.91 (vers.pianistica di Beethoven), M. Musorgskij: Quadri di un’esposizione,
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Data da definire- maggio 2027 – UNGHERIA-Budapest: Franz Liszt Academy of Music
Giovani Talenti:
Christian De Nicolais (2007) pianoforte Musiche di F.Liszt: 12 Studi di esecuzione trascendentale
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Per info e contatti:
• Via Francesco Albergamo, 4 - 82100 Benevento
• 0824.1901208 / +39 371 1318590
• accademiadisantasofia@alice.it
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Accademia di Santa Sofia: https://www.accademiadisantasofia.it/sta
gione-2025-2026/
Web:
www.accademiadisantasofia.i...