Dal 14 al 28 novembre, ArtSharing Roma ospita Inventiamo Creature per Spiegarci, una mostra nata dalla collaborazione internazionale Italia-Turchia con le piattaforme Creative Circle e Paper People Project.
Una collettiva che riunisce artisti di pratiche e linguaggi diversi attorno a un'unica domanda: cosa può raccontare una creatura che l'essere umano non riesce a dire direttamente?
Ceramica, illustrazione, pittura, scultura, fotografia e cinema: ogni artista inventa la propria creatura e le affida una paura, una fragilità, una trasformazione. Il risultato è un percorso in cui il visitatore, davanti a ogni figura, si trova di fronte a uno specchio.
L’idea è che dove le parole non bastano ecco che nascono immagini: in questo caso le immagini prodotte da nove diversi artiste e artisti, quasi tutti di origine turca, giovani, ma già con un loro curriculum espositivo alle spalle.
Un percorso che parla la lingua universale delle immagini, ma che traduce anche nello specifico culturale del Paese di origine degli artisti, creando così un’occasione di confronto di dialoghi e media artistici: scultura ceramica, pittura, fotografia, videoinstallazione
La mostra è ospitata in co-curatela tra Tuğçe Kalpar, Penelope Filacchione negli spazi romani di Art Sharing Roma ed è stata ideata in collaborazione con Paper People Project e Creative Circle. Quest'ultima è una piattaforma di dialogo multidisciplinare con base a Milano e Istanbul. Insieme portano avanti il progetto come iniziativa indipendente e non profit, per connettere nuove voci artistiche con la scena internazionale.
Artisti e opere
Hazal Şerifoğlu · Artista ceramista FAVİSSA, 2026 Favissa rende visibile quel «punto di rottura» disuguale, in cui il dolore si arresta per lasciare il posto alla ribellione. La rottura non è una fine, bensì il momento in cui il vero mostro dentro di noi compie un passo verso l'esterno. Ciao nuovo me! Ora non potete più spezzarmi!
Emren Zeytinoğlu · Artista, Illustratore MARGHERİTE, 2026 Nel folklore irlandese, le margherite sono associate agli spiriti dei bambini morti in tenera età. Qui diventano vestigia di un'infanzia perduta, portate nell'età adulta e offerte come gesti di intimità. L'opera esplora la vulnerabilità sia come mezzo di connessione sia come fonte di distanza, indagando la tensione tra il desiderio di vicinanza e la paura che esso suscita.
Daniela Budişteanu · Artista REM, 2020 Quest'opera si sviluppa attorno alla fase REM (Rapid Eye Movement) del sonno. L'artista rappresenta l'ambigua condizione tra sogno e realtà attraverso elementi figurativi e amorfi, collocati in uno spazio astratto e privo di coordinate spaziali. L'opera è priva di una struttura spaziale definita e di una prospettiva riconoscibile, esprimendo così la condizione di sospensione tra sogno e realtà. La composizione visiva non si limita a rappresentare una scena di sonno, ma esplora e restituisce allo spettatore, attraverso la pratica pittorica, la fragilità dei valori personali, le inquietudini individuali e il rapporto tra corpo e mente.
Dilara Yerlikaya · Scultrice GORGONE, 2026 Vorrebbe essere vista, ma si rende invisibile. Vorrebbe aprirsi, ma ispessisce il proprio guscio. Vorrebbe avvicinarsi, ma mette distanza. Vorrebbe fidarsi, ma dubita. Cerca il contatto, ma pretende di restare intoccabile. Vorrebbe essere amata, ma teme di essere ferita. La nostra difesa è rivolta solo verso l'esterno? Oppure l'essere umano punta le proprie spine soprattutto contro se stesso?
Yıldırım Yazganarıkan · Artista, Architetto SFERA, 2026 La maggior parte delle cose, viste da lontano, appare come un oggetto unico e semplice. Avvicinandosi, ci si accorge che racchiude innumerevoli caratteri. Questi si respingono, si attraggono, si abbracciano, lottano e trovano un'intesa. Anche l'essere umano, dall'esterno, appare come una persona sola. Al suo interno, invece, custodisce molteplici voci, anime e forze che lo guidano.
Ramon Karolan · Artista Fotografo, Artista Lirico DAS WESEN İN MİR, L'ESSERE DENTRO DI ME, 2026 A volte le parole non bastano per raccontare ciò che nascondiamo dentro di noi. Per questo inventiamo creature a cui affidare le nostre paure, le nostre vergogne e le nostre fragilità. Attraverso queste fotografie, la creatura diventa lo specchio di una parte di noi da cui cerchiamo di proteggerci, ma che lentamente finisce per appartenerci. Lo specchio finale invita lo spettatore a confrontarsi con sé stesso e con ciò che nasconde. Se potessimo mostrarci davvero per ciò che siamo, avremmo ancora bisogno di una creatura?
Taha Düzler · Artista Ceramista NO.1, 2026 Nel corso della storia, gli esseri umani hanno immaginato esseri diversi per raccontare le proprie paure, la propria curiosità e ciò che non riuscivano a comprendere. Prendendo spunto da spiriti protettori, credenze e rituali di culture differenti, questo lavoro si concentra sul rapporto tra le persone e gli esseri che creano per esprimere se stesse. Familiari e al tempo stesso estranei, questi esseri si collocano in un luogo dove le tracce del passato incontrano l'immaginazione. Negli esseri da lui creati, l'uomo lascia in realtà frammenti delle proprie emozioni e del mondo in cui vive.
İzel Yücel · Regista Cinematografica GUARDALO. SENTILO. GUARDALO ANCORA., 2026 Una donna. Un corpo. Una cosa. Guarda più da vicino. Qualcosa si muove sotto la sua pelle. Qualcosa che non dovrebbe essere lì. O forse qualcosa che è sempre stato lì. La carne si tende. Il sangue fuoriesce. Le bende non riescono a tenere insieme nulla. È un parassita? Un desiderio? Una punizione? Le appartiene? Ce l'hai messo tu? Ti disgusta. Vuoi vederne ancora. La pelle si muove di nuovo. Aspetti che si laceri. Guardalo. Desideralo. Odialo. Guardalo ancora. Più lo guardi, più cresce. E quando finalmente ricambia il tuo sguardo, chi è il mostro?
Ece E. Sözkesen · Artista, Direttrice Creativa BURATTİNİ, 2026 Evita di diventare un burattino. Non ammirare le mani che tirano i fili; sii padrone dei tuoi stessi movimenti. Per notti intere, alimenta la speranza sognando di diventare un uomo-burattino. Eppure, l'imbottitura del burattino si è già disgregata e le sue cuciture si sono scucite. Rimane soltanto un viaggio portato avanti con orgoglio: qualcosa che va oltre la rinuncia alla propria esistenza, forse l'ultima lotta contro la propria stessa identità.
INFO PRATICHE
Titolo: Inventiamo Creature per Spiegarci
Date: 14–28 novembre 2026
Luogo: ArtSharing Roma, Via Giulio Tarra 64, 00151 Roma
Inaugurazione: 14 novembre 2026, ore 17:00-21
Orari di visita: da martedì a sabato ore 17-20
A cura di: Tuğçe Kalpar, Penelope Filacchione
Artisti: Daniela Budişteanu, Ramon Karolan, Emren Zeytinoğlu, Dilara Yerlikaya, Taha Düzler, İzel Yücel, Hazal Şerifoğlu, Yıldırım Yazganarıkan, Ece Ebrar Sözkesen
Collaborazione artistica: Creative Circle, Paper People Project e ArtSharing Roma
Ufficio stampa in Italia: ufficiostampa@artsharingroma.it
+39 -338-9409180
Contatti stampa in Turchia
Tuğçe Kalpar, fondatrice di Creative Circle
Contatti: kalpartugce@gmail.com · +90-55200655 44 · +39-345-5146455
Instagram: tugce_kalpp
Web:
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