da martedì 15 Aprile a sabato 3 maggio 2014
in mostra
Roberto Cascone, Vita Omnia
Arte e fotografia
Roberto Cascone, Vita Omnia
a cura di Hana Krenkova
Testi in catalogo di Hana Krenkova, Nadia Lenarduzzi e Luisa Perlo
Inaugurazione: Martedì 15 Aprile alle ore 18,30
continuazione Mercoledì 16 Aprile dalle ore 9,00 alle 12,00
fino al 3 maggio 2014
catalogo in galleria
Attraverso opere, video e materiali diversi la mostra ripercorre, a partire dai primi anni 80, l'intreccio di arte e vita nel lavoro di Roberto Cascone. Adottando comportamenti diversi, tra sperimentazione e ricerca, l'artista si è posto come obiettivi il tentativo di "fare tutto" e il recupero del negativo, operando con uno stile mirato a suscitare meraviglia, talvolta ambiguo e volutamente indecifrabile, talvolta ironico e provocatorio, ma sempre alimentato dal bisogno di relazione, necessità a cui l'opera è per certi versi subordinata. Questo approccio comportamentale sta al fondo di una ricerca basata su provocazioni e azioni "virali", assunzione di identità diverse, creazioni di gruppi artistici e non. Per esempio il progetto relazionale RA First Agency, con il Cattelan Funs club, fondato nel 1994 assieme a Mari Iodice. Progetti, come sostiene l'artista, alimentati da esigenze psicologiche e relazionali, le stesse che fin dagli esordi hanno condizionato la sua ricerca, atti a trasformare problematiche esistenziali e nevrosi familiari in valore, coinvolgendo anche la madre, Maria Luisa Querci e il fratello Massimo. Da segnalare che Roberto Cascone esporrà anche opere della collezione personale, come le Opere trovate, che hanno la funzione di stimolare una domanda di senso in amici e visitatori, o Wizard, opera dell'amico Carlo Buzzi, ospite della mostra. Inoltre il pubblico potrà contribuire alla stesura di un libro collettivo in cui l'artista sta raccogliendo racconti di fatti avvenuti nel mondo dell'arte purché negativi o divertenti. Nel corso del vernissage, infine, chi lo desidera potrà partecipare alla performance Ricapitolazione: scegliendo una delle stampe formato francobollo che riproducono i lavori in mostra, sarà possibile ascoltarne la descrizione per voce dell'artista stesso, e, se interessati, ricevere in dono l'immaginetta corrispondente.
Biografia
Nato a Napoli nel 1958, ma cresciuto a Bologna, nel 1980 si trasferisce a Firenze dove lavora come DJ a Controradio. Disegnatore autodidatta, sono di questi anni i primi lavori di sapore pop, vicini al fumetto, ispirati all'Art Brut e alla pittura zen. Frequentando il Manila di Bruno Casini e l'entourage dei Magazzini Criminali, conosce l'artista Lanfranco Baldi, col quale collabora per l'installazione Marco Polo (1982). Dopo la prima personale al Caffè Voltaire di Firenze, Il labirinto e il Minotauro (1983), in cui presenta proprie pitture, musica e diapositive di un viaggio in Marocco, è attivo su vari fronti: disegna la copertina di Open, art magazine radiotrasmesso in Basic, cura rassegne video al Tenax e concerti e serate al Backdoors di Poggio a Caiano. Lasciato il DAMS di Bologna, nell'84, frequenta la facoltà di architettura di Firenze dove, con Gianni Pettena e Giuseppe Chiari, approfondisce il rapporto tra musica e architettura. A Milano dal 1986, frequenta la Scuola del fumetto e, alla Statale, i corsi di estetica ed epistemologia. Comincia l'interesse per materiali e oggetti trovati che impacchetta con "domopak", collabora con studi di architettura e per allestimenti di still life su giornali (Amica). E' del 1990 il primo video, Argent(o)mogeneo, presentato in una mostra allo Studio D'Ars in cui invita un chitarrista per produrre suoni in distorsione che siano di commento alle opere. Negli anni successivi espone prevalentemente a Milano e a Bologna in mostre con Museo Teo, C-Voltaire, in spazi no profit come ViaFarini e Care of, oggi Docva, nel cui archivio si trova documentazione dei lavori, e gallerie quali Eos, Bianca Pilat e Artra. Attivo dal 1997 nel Progetto Oreste, viene invitato al convegno del Link di Bologna sulla giovane arte italiana (da qui esce un libro in cui appare mentre taglia i capelli a Cesare Pietroiusti) e, con Oreste, va alla Biennale del 1999. In precedenza, chiusa Mistika Zero (1991-94), sigla con cui firma eventi ludici, e dopo aver creato la prima agenzia, Rentwork, fonda con Mari Iodice RA First Agency, contenitore di happening ed operazioni relazionali come il Cattelan Funs Club (con la art fanzine Cattelanews, della quale, negli anni, si sono interessati anche alcuni studenti per la loro tesi di laurea). Nel 1995 con Max & Matrona i due presentano allo Studio Murnik di Milano, Mostra di concerto, installazione-performance a cui si partecipa prenotando, e che, prima del vernissage, propone una breve mostra di sconosciuti, sulla falsariga del gruppo di supporto nel rock. Per l'occasione Matrona realizza Ambition, un abito di rete dorata riempito di palloncini, mentre Max (Game) espone On sale, espositore di immagini di opere ridotte a pochi cm, acquistabili a prezzi da cartolina (volendo il collezionista può acquistare l'originale a prezzo pieno). Nel 1996, con Giuseppe Vicenzo, crea Bondage, trasmissione di Radio Onda d'urto e performance che presenta in due diversi interventi alla Quadriennale di Roma, su invito di Cesare Pietroiusti. Nel 1997, dopo il video Comico a domicilio alla mostra Arte x tutti a Codogno, e dopo aver vinto col gruppo G.A.S. il premio Serial Public a Trieste, crea il Club del silenzio, col quale avvia ricerche di luoghi silenziosi culminate nel 2001 con l'operazione Silence Dreams (con mostra personale allo Studio Morra di Napoli nel 2001). L'anno seguente chiusa l'esperienza Bondage, con Giuseppe Vicenzo organizza Are you experienced? - Concerto per artisti al Leoncavallo di Milano. Per 18 ore su tre palchi del centro sociale suonano e cantano un'ottantina di artisti "visivi". Notevole il successo di pubblico e di incasso. E' della fine del 1999 l'avvio del work in progress Avanzi di fine millennio, un mercatino dell'usato allestito nello studio milanese dell'artista dove chiunque può, gratuitamente, esporre e vendere qualsiasi cosa, assoli di batteria, oggetti, biglietti da visita, opere d'arte che non piacciono più, ecc. Il ciclo si conclude il 7 gennaio del 2001 con un servizio di Non solo soldi in onda su RAI Due. Sono diverse le apparizioni televisive, a cominciare da SeiMilano e TeleSanMarino per per arrivare alle Invasioni Barbariche col Cattelan Funs Club (per il quale c'è anche una partecipazione nel film di Elena Del Drago e Marco Penso Cattelan è morto, viva Cattelan) e a Stylissimo, programma di MTV international che agli inizi del millennio, celebrando Koons, Mariko Mori e Cattelan, manda in onda un'intervista girata nella sede del club. A Markette, invece, nel 2008, viene presentato il libro Artherapy. Curarsi con l'arte contemporanea, alla cui stesura si dedica per diversi anni, coinvolgimento anche la madre, Maria Luisa Querci, in un nuovo progetto letterario e relazionale, Interfaccia. Residente a Zocca, nell'Appennino, per mesi l'anziana signora telefona a vecchi e nuovi numeri di telefono reperiti nella rubrica del figlio chiedendo ad amici e conoscenti del figlio (talora persi di vista da venti e passa anni), se lo ricordano ancora e se lo hanno mai sognato. Tutte le annotazioni vengono diligentemente riportate a penna su un grande quaderno e destinate ad un libro. E' di poco tempo dopo la personale The Two Cities (2010), mostra di autoscatti realizzati a Milano col telefono cellulare, presentati alla Giuseppe Frau Gallery di Gonnesa (CI), a cura di Barbara Martusciello. Nel corso di derive metropolitane l'artista si fotografa in situazioni urbane a volte degradanti, a volte eccellenti. Un ricerca sul bello e sul brutto, laddove i luoghi comuni vogliono Milano necessariamente "brutta". Decisamente sul "bello", invece, è il progetto Life Forms, tuttora attivo, ibridazione tra arte e design che produce diverse decine di migliaia di immagini destinate al tessile. Tra il 2011 e il 2012, infine, partecipa a diversi eventi, sempre collegati al progetto Artherapy, come L'opera utile, alla galleria Cart di Monza, Artherapy Research, a cura di Laura Marchesi by "birthmark", nella mostra IoNoi alla Fondazione Marco Mantovani, e Il lavoro dell'artista e la sua igiene mentale, allo Studioventicinque, sempre a Milano, mentre, all'Accademia di Belle Arti di Bologna il progetto viene presentato agli studenti su invito di Maurizio Giuffredi, docente di Psicologia dell'arte e di Storie e modelli dell'arte terapia.
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da martedì 15 Aprile a sabato 3 maggio 2014
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