da venerdì 11 a giovedì 17 settembre 2026
Francesco Biondo a "Territori Sensibili"
Arte e fotografia
Incontri culturali
Francesco Biondo a “Territori Sensibili”: la memoria del territorio attraverso la materia
Tre opere per una riflessione sul rapporto tra luogo, memoria e trasformazione
MONTEGIORGIO (FM) | 11–19 settembre 2026
Chiostro di Sant'Agostino
Inaugurazione: venerdì 11 settembre, ore 18:00
MUCCIA (MC) | 22 settembre–4 ottobre 2026
Centro Polifunzionale “Cesare Lami”
Inaugurazione: martedì 22 settembre, ore 18:00
Francesco Biondo partecipa a “Territori Sensibili”, la mostra itinerante organizzata da MoonArt Gallery e curata da Luigi Lai e Nancy Biraschi, con tre opere che si inseriscono nel progetto attraverso una lettura del territorio lontana dalla semplice rappresentazione del paesaggio.
La mostra coinvolge 62 artisti provenienti da tutta Italia e porta l'arte contemporanea in due piccoli centri dell'entroterra marchigiano, Montegiorgio e Muccia, nelle province di Fermo e Macerata. L'iniziativa nasce con l'intento di accendere l'attenzione su territori lontani dai principali circuiti turistici e culturali, valorizzandone il patrimonio paesaggistico, storico e identitario attraverso l'incontro con l'arte.
In questa prospettiva, Territori Sensibili si inserisce in una più ampia riflessione sul ruolo che la cultura può assumere nei centri urbani minori, dove l'arte può contribuire a creare nuove occasioni di relazione, a riattivare luoghi e a rafforzare il rapporto tra comunità e territorio. Una prospettiva vicina ai processi di rigenerazione urbana e culturale, nei quali la valorizzazione dei luoghi passa anche attraverso la capacità di produrre nuove forme di partecipazione e di attenzione.
È all'interno di questo contesto che si colloca la partecipazione di Biondo. Il territorio, nella sua ricerca, non viene inteso come semplice soggetto da raffigurare, ma come luogo della memoria, uno spazio nel quale il tempo lascia tracce e nel quale la materia conserva, trasforma e restituisce frammenti di esperienza.
A Montegiorgio e successivamente a Muccia l'artista presenta il dittico “Sentire Riso, Sentire Pece” e l'opera “Ciò che resta”, lavori nei quali la materia pittorica assume una particolare densità e diventa il luogo di un confronto tra presenza e assenza, trasformazione e permanenza.
Nel dittico Sentire Riso, Sentire Pece il colore costruisce due organismi pittorici fortemente caratterizzati. Rossi, aranci, verdi e blu si incontrano in superfici segnate da gesti, abrasioni e stratificazioni, mentre al loro interno emergono forme scure, quasi cavità o nuclei profondi, nelle quali sono inseriti piccoli frammenti di riso. Il contrasto tra la vitalità cromatica della superficie e la presenza della pece introduce una dimensione ambivalente: nutrimento e materia, vita e ferita, germinazione e resistenza convivono nella stessa immagine.
Anche il titolo del dittico suggerisce una relazione tra elementi apparentemente lontani. Riso e pece evocano infatti due condizioni opposte: da una parte un elemento legato alla vita e al nutrimento, dall'altra una materia scura, densa, capace di aderire e lasciare una traccia. Il loro accostamento diventa così una riflessione sulla trasformazione della materia e sulla permanenza delle esperienze che essa può custodire.
In “Ciò che resta” il linguaggio si fa più rarefatto. Su una superficie dominata da terre, ocra, bruni e bianchi emergono forme che sembrano frammenti, pietre o reperti affiorati dalla materia. Il bianco assume una particolare forza: non cancella ciò che lo precede, ma sembra portarlo in superficie, come una traccia che resiste al tempo. L'opera suggerisce una dimensione quasi archeologica, nella quale il paesaggio diventa deposito di memoria.
Le tre opere condividono quindi una stessa attenzione per ciò che permane dopo una trasformazione. Il frammento, la stratificazione, la materia e la traccia diventano strumenti per parlare del tempo e della memoria, restituendo al territorio una dimensione che va oltre la sua immagine visibile.
È anche in questo senso che la partecipazione di Biondo dialoga con il progetto Territori Sensibili: l'entroterra marchigiano non è soltanto il luogo fisico che ospita la mostra, ma diventa occasione per interrogarsi su cosa renda un territorio riconoscibile, vivo e capace di generare nuove relazioni.
L'arte può così contribuire a riportare attenzione verso luoghi spesso considerati marginali, trasformandoli temporaneamente in centri di produzione culturale e di incontro. Non una semplice esposizione decentrata, dunque, ma un'esperienza nella quale la presenza degli artisti può diventare parte di un processo più ampio di conoscenza e valorizzazione dei piccoli centri.
Le opere in mostra
Francesco Biondo
Sentire Riso, Sentire Pece – dittico
Ciò che resta
“Territori Sensibili”
Mostra organizzata da MoonArt Gallery
Curatori: Luigi Lai e Nancy Biraschi
MONTEGIORGIO (FM)
Chiostro di Sant'Agostino
Via Giuseppe Garibaldi
11–19 settembre 2026
Inaugurazione: 11 settembre, ore 18:00
MUCCIA (MC)
Centro Polifunzionale “Cesare Lami”
Via Pian di Giove, snc
22 settembre–4 ottobre 2026
Inaugurazione: 22 settembre, ore 18:00
Artisti partecipanti:
Loredana Agresti, Maristella Angeli, Giuliana Baldoni, Lino Bassi Troncoso, Giorgio Bellingardo, Francesco Biondo, Nancy Biraschi, Stefania Borucchia, Pino Branchesi, Marisa Cesanelli, Marco Cesaretti, Alberto Cespi, Rachele Cespi, Eliana Cirina, Annalisa Cola, Vermiglia Concetti, Liliana Condemi, Moreno Corallini, Gastone Costantini, Barbara Cotignoli, Adriano Crocenzi, Carlo Crocenzi, Paolo Cudini, Adriano Valerio Deandreis, Anna De Fulviis, Maria Francesca De Laurentis, Franca Di Filippo, Dichiara Robertino, Michael Eldridge, Elmore Ferretti, Enrichetta Gadioli, Dania Gentili, Melita Gianandrea, Tatjana Kruja, Luigi Lai, Barbara Lambertucci, Claudia Lucci, Giuseppe Luciani, Romina Madonna, Simone Malasisi, Tiziana Marchionni, Simonetta Mariotti, Maria Giuseppina Marota, Giovanna Mattucci, Renzo Mengoni, Luca Mercuri, Francesco Moriconi, Inaki Oreja, Italo Pulcini, Daniele Renzi, Silvia Renzi, Maria Catia Righi, Viviana Romagnani, Maria Luisa Romagnoli, Brenda Sabbieti, Mariella Stirpe, Paola Suvieri, Sergio Tamanti, Roberto Tamburrino, Serhii Trofimov, Marcela Ziede Bize, Monica Zorzi.
Info:
Luigi Lai – 3516201713
Nancy Biraschi – 3501430364
MoonArt Gallery - moonart026@gmail.com
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da venerdì 11 a giovedì 17 settembre 2026
Fermo (Ascoli piceno)
Chiostro di Sant'Agostino - Via Giuseppe Garibaldi - Montegiorgio
tutti i giorni, dalle 17:00 alle 22:00
ingresso libero
Info. 3516201713
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