Mercoledì 7 febbraio 2018
Proiezione di ORO BLU – Conversazioni dal Mare
Cinema
Incontri culturali
ORO BLU – Conversazioni dal Mare
introduzione poetica a cura delle Brigatepoetirivoluzionari con letture dal libro #ilMareèmiofratello (rayuela edizioni)
proiezione di ORO BLU – Conversazioni dal mare
dialogo con i registi Andrea Ferrante & Marco Gernone – “la settima arte in difesa del territorio”
a seguire cena sociale
ORO BLU – Conversazioni dal mare
Tiziana Colluto, giornalista salentina, indaga sulle trivellazioni nei mari del Salento, richieste con carte ufficiali a partire dall’ottobre 2014 da parte di compagnie petrolifere straniere. Un’idea alla quale i comuni hanno risposto a gran voce “no”, con raccolte di firme, referendum e l’allestimento di un’apposita documentazione firmata da tutti i sindaci e sottoposta al VIA (Valutazione Impatto Ambientale). Ciononostante il Ministero dell’Ambiente ha concesso i permessi di prospezione petrolifera nel mare del Salento il 3 giugno 2015.
Festival:
- XVII° Festival del Cinema Europeo Lecce 2016
- HIIDA Hollywood Independent International Documentary Awards (Awards of Recognition Spring 2016)
- EFFA16 Environmental Film Festival Albania (official selection)
- II° VIVA Film Festival Sarajevo (official selection ECOLOGICAL FILMS)
- Roma CinemaDoc (official selection february 2016)
- XIX° Festival CinemAmbiente Torino 2016 (official selection DOCUMENTARI ITALIANI)
- European International Film Festival 2016 - St. Petersburg
Il Mare è mio fratello
Giunge il momento nella vita in cui si avverte la necessità di sedersi in riva al mare e riflettere. Il mare non da risposte ma su di esso è facile tracciare la rotta verso le giuste domande.
Forse il segreto di tutto il nostro esistere è racchiuso nell’eterno ripercuotersi delle onde? Cosa c’è nelle incommensurabilità cristalline del Mediterraneo? Cosa cela l’onda - orchestra, la cui melodia è di tempesta premessa? Cosa unisce due punti all’orizzonte? I nostri giochi di vita nell’età dell’odio, si fanno di amore e fiori colorati lungo le vie del sogno? Perché nella vita tutto cambia, anche la vita stessa? Dove finisce il mondo? Dove finisce l’uomo? Dov’è il male? Sono solo alcune delle domande sospirate dal mare.
Un mare di gente e di voci caratterizza l’umana esistenza, la cui origine è liquida, un tutt’uno che si mescola e si fonde in un'unica marea che avanza compatta. Il sistema ci vuole come tante singole molecole, separate nell’intimo, ognuno costretto nella propria gabbia di plastica trasparente convinti di far parte dell’oceano. Osservando il mare si può tornare alle origini libertarie dell’uomo. D'altronde lo dice anche il Poeta: “Sempre il mare, uomo libero, amerai!”.
Così come il mare modella il mondo a suo piacimento, noi ci lasciamo modellare da ondate femminee che sgretolano le scogliere dell’orgoglio e ricavano anfratti sicuri lì dove il vento maschio impone naufragi. Ondate passionali che han fatto della vita tagliente una spiaggia piacevole e proprio come il mare, nel grembo nutrono la vita.
Le tempeste non sono lì fuori a terrorizzarci con la strategia dei fulmini e dei tuoni, dei lampi e dei cavalloni, e non si spengono negli occhi di chi le guarda annoiato dalla routine. Le tempeste ci nascono dentro e in noi continuano a vivere nutrendosi di noia, in un divenire che si fa vita di attimo in attimo, di secondo in secondo, di minuto in minuto, di ora in ora, di giorno in giorno, di anno in anno, di tempesta in tempesta.
Dietro ogni orizzonte ce ne sarà sempre uno nuovo. Siam sempre pronti a innalzare barriere immaginarie. Abbiamo bisogno di un punto di arrivo, la sola idea del non – limite, dell’infinito, ci atterrisce. Meglio stare coi piedi ben saldi sulla terra ferma che affrontare la propria odissea. Se sconfiggiamo la paura dell’ignoto scopriremo che dietro ogni singola onda si cela una nuova prospettiva del mondo.
Non c’è nulla in cielo o in terra che si avvicini lontanamente alla bellezza delle argentee spoglie lunari deposte, come l’armatura di un guerriero che ha vinto ogni battaglia e sa che non ci sarà più nessuna guerra da combattere. Riflessi argentati sulle scure acque di un mare placido che creano una strada verso i sogni, se la calpesti affondi perché il mondo come il mare non va calpestato ma compreso.
Giunse in fine il tempo del mare.
[Pippo Marzulli]
Questo è un libro in difesa del mare. Il solo scopo di questi componimenti poetici è quello di ricordare il significato del mare nell’esistenza stessa del genere umano e nella sua storia. La bellezza, la forza distruttiva del mare che è vita, speranza, fascino dell’ignoto.
Stanno uccidendo il mare per i loro profitti e noi non lo permetteremo!
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Bari
Ex Caserma Liberata
Via Giulio Petroni, 8 C
ore 20:30
ingresso libero
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