A causa del numero esigui di participanti al Laboratorio Teatrale "ANATOMIA E RITMO DELLA PAROLA - la coscienza della lingua madre e il corpo dell'attore" previsto presso la Casa della Musica Ostuni dal 25 al 29 agosto. Siamo costretti a comunicare la cancellazione del Laboratorio, di conseguenza anche la restituzione dello stesso presso Teatro In Pineta previsto il 29 agosto ore 20:00.
Non essendo sostenuti da alcun ente, o fondazione, le nostre attività si sostengono solo grazie al sostegno dei soci e dai partecipanti ai laboratori o attività. Quando anche quest'ultimi vengono meno purtroppo siamo costretti a dover rinunciare ad ospitalità e scambi creativi. Nell' impossibilità di assicurare attraverso un laboratorio la spese di viaggio della compagnia Gilda Sconzajuocu, di Palermo, anche il loro spettacolo "MATER" previsto il 29 agosto presso il nostro piccolo Teatro In Pineta è di conseguenza ANNULLATO.
🗣️Ultimo appuntamento con la rassegna " *Giardini Animati* " 2025 presso *Teatro In Pineta* contrada Camastra Ostuni https://maps.app.goo.gl/7w1Rw7ivzdPK3VeP
8
📌*
Venerdì 29 agosto ore 21:00*
📖*
Mater *
Scritto e Diretto da: Giuseppe Tarantino
Con: Ilenia Di Simone e Ylenia Modica
Nell’austero e gelido silenzio di una canonica situata in un convento alla periferia di Palermo, una giovane donna trascina la sua fragile e vulnerabile esistenza, tra i ricordi ossessivi di un passato fatto di abominevoli mostri, che ancora respirano sul suo presente.
Viola non li ha mai uccisi veramente, non ha mai vinto contro i suoi fantasmi; loro giacciono assopiti dai farmaci e dalla preghiera nelle profondità della sua anima, negli abissi della sua coscienza, dove le ombre dei sogni si allungano e si deformano, generando spesso, quel vortice di ansia, paura e depressione, che poi si trasforma in mal di vivere.
Viola, non avrebbe mai voluto quella gravidanza, ne tantomeno diventare madre e invece, Grazia, sua figlia, bella come la madonnina, è li, al suo fianco, ad occuparsi delle faccende domestiche, a lavare e stendere tuniche, a servir messa, a fare la perpetua come sua madre, a dover ringraziare sempre tutto e tutti: Viola per averla messa al mondo; Dio per la provvidenza; Padre Salvatore per la canonica in cui abitano; le suore per l’istruzione e la fede.
Sono trascorsi tanti anni, anche Grazia adesso è una donna, e la sua mente indaga sul loro passato familiare, mentre sogna di costruirsi un futuro lontano da quelle mura.
Chi era mio padre? Dov’è? Perché non ho potuto frequentare una scuola “normale” e giocare con gli altri bambini, come tutti? Perché non posso innamorarmi?
Perché devo restare sola, invecchiare e morire qui dentro?
Queste le domande che la tormentano e che rivolge ripetutamente alla madre.
Viola non le risponde, non vuole, non riesce o forse semplicemente non può.
Rimestare nel suo passato significa illuminare le tenebre di alcuni ricordi, significa sprofondare nell’angoscia e nella collera.
Tu sei un angelo, Satana ti tenta! Ricordati di Eva! Li fuori, c’è solo il peccato! Qui dentro sei al sicuro! Sarai sposa di Cristo, l’ho promesso a Padre Salvatore, alla Madre Abbadessa e alla Croce!
Queste sono le spiegazioni di Viola, mentre con violenza le pettina la lunga chioma dorata e la costringe a inginocchiarsi, per recitare il salmo delle vergini pure.
Due donne con un rapporto viscerale, con un legame di sangue, che si inseguono e respingono come la vittima e il carnefice, nel caos della vita e della morte.
In un angolo la follia, l’esaltazione, il fanatismo religioso, l’amore malato e possessivo di Viola; nell’altro, la ribellione, la scoperta del sesso, i sogni rivoluzionari, il riscatto sociale a cui Grazia tende.
Due generazioni a confronto che inevitabilmente si scagliano l’una contro l’altra.
Due anime diametralmente opposte che non possono che innescare quel cortocircuito che rende entrambe le donne, vittime di una società bigotta e ipocrita.
Attraverso un lacerante dialogo, intriso di memoria, rabbia, rivendicazione e delusione, affiora una periferia metropolitana misteriosa, magica, violenta e dimenticata, che mostra aspetti quotidiani mostruosi che si compiono nella piena indifferenza, e senza che se ne avverta nessun senso di orrore.
Come da consuetudine, i nostri soci potranno dopo aver nutrito l’anima, nutrire anche il corpo e dissetare i pensieri, con i poetici piatti conditi da verdure in rima, preparati magistralmente dalla nostra attrice/poeta Renza Luxemburg ed innaffiati da un fresco nettare rosa, tutto a km 0…🍷🧆
Quindi non vi resta che prenotare il vostro posto, per passare insieme una splendida serata di teatro, danza, buon cibo e buon vino!
Vi aspettiamo dunque
*
Venerdì 29 ore 21:00*
presso Teatro In Pineta C/da Camastra s.n.c. Ostuni
https://maps.app.goo.gl/7w1Rw7ivzdPK
3VeP8
Ingresso con tessera associativa € 5 + contributo libero per lo spettacolo
🎯📞Info e prenotazioni con sms WhatsApp al +39 347 5986 360
Web:
www.facebook.com/events/145...