Domenica 8 marzo 2026,
alle 20, nella
Chiesa di Sant’Antonio di Mola di Bari, prosegue il cartellone di “
OrgaNova”, la rassegna organistica internazionale di Santa Maria del Passo, con la
direzione artistica di Margherita Sciddurlo: ad esibirsi, in questo secondo appuntamento intitolato “
Signora Fantasia!”, l’organista bresciana di rilevanza nazionale e internazionale
Susanna Soffiantini.
Un titolo che è già una dichiarazione d’intenti: “
Signora Fantasia!” non promette soltanto virtuosismo, ma un’idea di invenzione musicale come sfida, come intelligenza in movimento, come libertà del pensiero applicata alla tastiera. Il programma, costruito come una vera “battaglia di cervelli” tra Nord e Sud d’Europa, attraversa quasi due secoli di storia – dal pieno Rinascimento al Seicento maturo – e mette in primo piano proprio le forme in cui l’estro si fa struttura: fantasie, capricci, tientos, toccate.
Si parte dall’Italia con Antonio Valente e la sua “Romanesca” (dall’Intavolatura de Cimbalo, 1576): una pagina che nasce da un basso ostinato celeberrimo e lo trasforma in terreno di variazioni, dove la brillantezza non è ornamento ma costruzione, un modo di “pensare” la musica per successive metamorfosi.
Il viaggio prosegue verso il Nord con Jan Pieterszoon Sweelinck e la Fantasia “auf die Manier eines Echo”: l’effetto d’eco, qui, non è semplice gioco sonoro, ma principio compositivo, un dialogo interno tra distanza e prossimità, tra domanda e risposta, che rende l’ascolto una piccola esperienza di spazio.
Il Sud torna protagonista con la raffinatissima scuola iberica: la “Pavana con su glosa” di Antonio de Cabezón (da Obras de música, 1570) mette in scena l’arte della “glosa”, cioè l’elaborazione ornamentale che fiorisce sopra una danza nobile e misurata, come un ricamo che però non perde mai la linea portante del discorso.
Al centro del programma, l’Italia si presenta anche nella sua dimensione cosmopolita con Giovanni de Macque e il “Capriccio sopra re, fa, mi, sol”: il frammento-soggetto diventa scintilla per un laboratorio di trasformazioni, un esercizio di fantasia “controllata” in cui la libertà si misura con l’acutezza combinatoria.
Tra Nord e Sud, e tra Italia e Inghilterra, si inserisce poi Peter Philips con “Chi farà fede al Cielo” (da un’aria di Alessandro Striggio, nel celebre Fitzwilliam Virginal Book): una pagina che rivela la vocazione europea di quel repertorio, capace di attraversare confini e di rinascere in nuove intavolature, tra cantabilità e invenzione contrappuntistica.
Il cuore “liturgico” della serata è affidato a Girolamo Frescobaldi con la “Toccata per l’elevatione” dalla Messa della Madonna (Fiori musicali, 1635): qui la fantasia cambia volto, si fa concentrazione, respiro, sospensione del tempo; un momento in cui la scrittura organistica diventa meditazione sonora.
Di nuovo la Spagna, con Francisco Correa de Arauxo e il “Segundo tiento de quarto tono, a modo de canción” (Facultad organica, 1626): il tiento – forma-chiave della penisola iberica – si presenta “a modo de canción”, dunque con un’idea di canto interno che affiora tra linee e imitazioni, con una tensione espressiva tutta particolare.
Frescobaldi ritorna con il “Capriccio XI, sopra un soggetto” (Il primo libro di capricci, 1624): la fantasia, qui, è sfida di pensiero puro, un meccanismo lucidissimo in cui un’idea minima viene messa alla prova, spinta, rovesciata, fino a diventare racconto.
La Napoli del Seicento entra in scena con Giovanni Salvatore e la “Canzon francese Seconda” (da Ricercari a 4 voci, canzoni francesi, toccate…, 1641): una pagina che traduce l’energia della “canzona” in architettura, con impasti e slanci che portano l’ascolto verso una dimensione quasi orchestrale.
A chiudere, l’Inghilterra elisabettiana di William Byrd con la “Fantasia in a”: il contrappunto diventa spazio di libertà, dove la disciplina della scrittura non spegne l’immaginazione, ma la rende più intensa e inevitabile – come se la fantasia fosse, prima di tutto, una forma di rigore.
Interprete di questo percorso è Susanna Soffiantini, nata a Brescia nel 1993: una musicista dalla formazione internazionale – tra Conservatorio “Luca Marenzio”, Bruckneruniversität di Linz, Schola Cantorum Basiliensis e Hochschule für Musik di Basilea – e già premiata in importanti concorsi, dal “Daniel Herz” di Bressanone al “Paul Hofhaimer” di Innsbruck, oltre al Premio Nazionale delle Arti “Claudio Abbado” per l’organo. Dal 2021 è titolare dell’organo Metzler della Stadtkirche di Bremgarten (Svizzera) e dirige artisticamente l’associazione “Orgelkreis Bremgarten”, affiancando all’attività concertistica un impegno concreto per la tutela del patrimonio organario.
L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. OrgaNova è promossa e organizzata dall’associazione culturale «Arte & Musica», con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, in collaborazione con il Comune di Mola di Bari e la Fondazione Pasquale Battista, e il supporto del main sponsor Levigas Luce e Gas. Per informazioni: 340.376.15.50.
Web:
www.facebook.com/organova.live