Charlotte Thiis-Evensen
La Galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea è lieta di presentare MOVEMENTS una nuova mostra personale dell’artista norvegese Charlotte Thiis-Evensen, che torna a esporre negli spazi della galleria dopo la mostra del 2020.
Charlotte Thiis-Evensen è una regista, artista visiva, giornalista e autrice televisiva.
Ha conseguito una laurea magistrale in Scienze Letterarie presso l’Università di Oslo e ha studiato alla National Academy of the Arts (Accademia Nazionale d'Arte). Ha esposto i suoi lavori sia a livello internazionale sia in prestigiose istituzioni locali, tra cui il Lillehammer Art Museum, la galleria OSL Contemporary e la Kunstnernes Hus (La Casa degli Artisti). I suoi film sono stati proiettati in festival in Francia, Germania, Spagna, Norvegia e in molti altri paesi. Parallelamente alla sua produzione artistica, ha lavorato per quindici anni come giornalista e autrice televisiva presso la NRK (l'azienda radiotelevisiva pubblica norvegese), occupandosi sia di film documentari sia di programmi d'inchiesta e approfondimento.
La sua pratica artistica si muove nell'ambito del documentarismo, articolandosi attraverso installazioni, video e fotografia. La sua indagine concettuale si concentra sulle dinamiche delle relazioni affettive, sulla ritualità quotidiana, sulla storia culturale e sulle questioni legate alla costruzione dell'identità.
La ricerca di Charlotte Thiis-Evensen si colloca storicamente sulla soglia tra indagine sociologica e narrazione intima. Attraverso l'uso del video, della fotografia e dell'installazione, l'artista norvegese decostruisce le invisibili dinamiche di potere che limitano o determinano la libertà d'azione individuale. Sostenuto da un solido background letterario e documentaristico, il suo sguardo evita il giudizio per farsi osservazione silenziosa. Thiis-Evensen cattura così il momento esatto in cui l'identità umana si struttura, resiste o si frammenta sotto il peso delle aspettative sociali, trasformando il corpo e il volto nei vettori di un racconto universale.
Sfruttando la dilatazione temporale del slow motion e la purezza visiva del ritratto, Thiis-Evensen trasforma i gesti più ordinari in atti esistenziali di profonda vulnerabilità.
L'opera cardine della mostra, il video-film Movements (2024), approfondisce questa ricerca focalizzandosi su una fase cruciale e drammaticamente effimera dell'esistenza: la prima giovinezza, nello specifico l'età dei vent'anni. Il dispositivo visivo dell'opera si struttura alternando le performance di giovani uomini e donne all'interno di uno studio cinematografico, ripresi mentre ballano o scelgono di restare in pose statiche. Ciascun protagonista si muove seguendo una traccia musicale scelta in totale autonomia, un dettaglio cruciale che trasforma la colonna sonora in un atto di pura espressione personale e di auto-determinazione identitaria di fronte alla camera.
Culturalmente e storicamente, i vent'anni rappresentano l'età dell'oro dell'idealismo politico, sociale e personale, un momento in cui le strutture del mondo sembrano ancora malleabili e ridefinibili. Tuttavia, l'obiettivo di Thiis-Evensen scava al di sotto di questa superficie mitizzata per catturare una profonda, cronica e bellissima insicurezza. Il video isola proprio questo limbo emotivo prima che si dissolva definitivamente nell'età adulta. Attraverso la lente dell'artista, emerge una struggente dicotomia tra la forza potenziale, l'energia e la grazia di questi giovani corpi in movimento, e la fragile consapevolezza che il processo di invecchiamento e l'integrazione nel sistema sociale coincideranno spesso con lo sbiadire di quella spinta ideale.
In Movements, il ballo si spoglia di ogni intento puramente estetico o coreografico per evolvere in uno strumento di resistenza silenziosa ma radicale. I gesti dei ragazzi diventano una negoziazione intima tra ciò che la società si aspetta da una generazione e il desiderio assoluto dei singoli individui di rivendicare il proprio spazio nel mondo. L'opera si trasforma così in una riflessione universale sulla transitorietà e sulla vulnerabilità della giovinezza, un archivio visivo di corpi che ballano e resistono, cercando disperatamente di muoversi al proprio ritmo prima che il tempo imponga le sue regole.
Sede
Muratcentoventidue-Artecontemporanea
Via G. Murat 122/b – Bari
Inaugurazione
Sabato 10 ottobre, 2026, ore 19.00
Periodo
10 ottobre – 30 novembre 2026
Orario di apertura
Lunedì , martedì e sabato solo su appuntamento
Mercoledì, giovedì e venerdì , dalle 18.00 alle 20.00
Info
3348714094 – 392.5985840
http://info@muratcentoventidue.com
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http://www.muratcentoventidue.com
http://www.facebook.com/Muratcentove
ntidueArtecontemporanea
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Breve biografia
Charlotte Thiis-Evensen (1968) vive e lavora a Oslo, in Norvegia. Ha conseguito un Master in Scienze letterarie presso l'Università di Oslo e ha studiato arte alla National Academy of the Arts di Oslo. Come artista esplora il rapporto fra arte e documentario in video, foto e installazioni. Molte delle sue opere illustrano come le strutture di potere non dette limitino seriamente la libertà di azione dell'individuo. Oltre alla produzione artistica ha lavorato come giornalista presso la Norwegian Broadcasting Corporation per quindici anni sia con film documentari che con programmi giornalistici. Negli ultimi cinque anni Charlotte Thiis-Evensen ha condotto il suo programma televisivo nella Norwegian Broadcasting Corporation chiamato The Architects Home. È regista e presentatrice di questo programma. Thiis-Evensen ha esposto in luoghi e festival d'arte nazionali e internazionali, tra cui: The Artist's House, Oslo in Norvegia, Bergen Art Museum (KODE) a Bergen, Norvegia. Biennale di fotografia di Riga in Lettonia, OSL Contemporary, Oslo. DOK Lipsia, in Germania, Festival del documentario nella città di Goyang, Corea del Sud, Museo nazionale d'arte, Oslo in Norvegia e DokumentART, Neubrandenburd in Germania.
Web:
www.muratcentoventidue.com/...