Domenica 8 novembre,
alle ore 20, nella
Chiesa di Santa Maria Veterana di Triggiano, la
XVII edizione di «Organova - Stagione Internazionale di Santa Maria del Passo» propone il concerto «
Musica e poesia nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi», un percorso tra musica organistica, spiritualità e letteratura, con protagonisti
Massimo Berzolla all’organo ed Elisabetta Aloia come voce recitante. La rassegna, diretta artisticamente da Margherita Sciddurlo, celebra così gli ottocento anni dalla morte del santo di Assisi, avvenuta nel 1226, attraverso un programma che accosta pagine del repertorio tra Otto e Novecento, due composizioni dello stesso Berzolla e quattro letture poetiche e spirituali. L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti.
Il rapporto tra parola e musica costituisce il filo conduttore della serata. Due scritti di San Francesco, il celebre «Cantico di frate Sole» e la «Parafrasi del Padre nostro», si alterneranno a due poesie di Mariangela De Togni, religiosa orsolina, musicista e autrice di numerose raccolte poetiche. Le letture, affidate alla voce di Elisabetta Aloia, entreranno in dialogo con composizioni scelte anche in relazione alle caratteristiche dell’organo della chiesa di Santa Maria Veterana, suggerendo corrispondenze tra le immagini dei testi e i differenti linguaggi musicali.
Ad aprire il concerto sarà l’«Entrée pontificale op. 104 n. 1» di Marco Enrico Bossi (1861-1925), uno dei maggiori protagonisti della rinascita organistica italiana tra Otto e Novecento. La pagina, dal carattere solenne e cerimoniale, sarà proposta come omaggio a Papa Francesco, il primo pontefice ad aver scelto il nome del santo di Assisi, richiamandone l'ideale di semplicità, fraternità e attenzione verso i più fragili. Bossi, organista, compositore e didatta, contribuì in maniera decisiva al rinnovamento della letteratura italiana per lo strumento, recuperando la grande tradizione contrappuntistica europea e affiancandola a una sensibilità armonica tardoromantica.
Seguirà la lettura del «Cantico di frate Sole», conosciuto anche come «Cantico delle creature», composto da Francesco intorno al 1225 e considerato uno dei primi grandi testi poetici della letteratura italiana. La lode a Dio prende forma attraverso gli elementi della natura, dal sole alla luna, dall'acqua al fuoco, fino alla terra e alla morte, chiamati fratelli e sorelle in una visione nella quale ogni creatura partecipa alla medesima armonia. A questa pagina sarà accostato il «Colloquio con le rondini op. 140 n. 2» di Bossi, tratto dai «Tre momenti francescani». Il brano richiama uno degli episodi più noti della vita del santo, il suo dialogo con gli uccelli, trasformando il riferimento alla natura in una scrittura musicale ricca di suggestioni evocative.
La seconda lettura sarà la «Parafrasi del Padre nostro», nella quale San Francesco sviluppa le singole invocazioni della preghiera cristiana, soffermandosi sul perdono, sull'amore verso il prossimo e sul desiderio di Dio. A seguire, Massimo Berzolla presenterà una propria composizione, «Padre nostro», tratta dalle «Meditazioni per organo» e proposta in prima esecuzione assoluta. Un momento particolarmente significativo del programma, nel quale l'organista affiancherà al ruolo di interprete quello di autore, facendo dialogare la propria scrittura con la spiritualità francescana.
Sempre di Berzolla sarà «Lumen de lumine», costruito sul tema dell'inno «Exsultet celebres». La composizione, finalista al concorso dedicato all'organo Antegnati della Basilica Palatina di Santa Barbara a Mantova, prende le mosse da un materiale melodico della tradizione sacra per svilupparlo attraverso un linguaggio contemporaneo. Il titolo, che significa «Luce da luce», richiama una delle espressioni centrali della professione di fede cristiana, mentre il riferimento a un antico inno liturgico permette di mettere in relazione la memoria musicale del passato con una scrittura personale.
Il programma proseguirà con due poesie di Mariangela De Togni, nelle quali la ricerca spirituale assume una dimensione più intima e tormentata. La prima, «Nella notte vieni», tratta dalla raccolta «Chiostro dei nostri sospiri», racconta l'esperienza dello smarrimento e dell'attesa di Dio, evocato come presenza che giunge proprio nel momento della solitudine e della fragilità. Le farà seguito il «Nocturne» di Germaine Tailleferre (1892-1983), compositrice francese appartenente al celebre Gruppo dei Sei, il sodalizio artistico che nel primo Novecento cercò nuove forme di espressione musicale, lontane dagli eccessi del Romanticismo. La scrittura raccolta e delicata del brano offrirà un contrappunto sonoro alle immagini notturne della poesia.
La seconda lirica di De Togni, «Mi hanno raccontato», dalla raccolta «Flauto di canna», sviluppa invece il tema della presenza divina attraverso il racconto di chi afferma di aver incontrato Dio nelle strade, nelle piazze e nelle esperienze quotidiane. La poesia passa dalla sofferenza alla speranza, dalla solitudine alla possibilità di una rinascita, affidandosi a immagini naturali e familiari. Il testo sarà seguito dalla «Légende op. 132 n. 1» di Marco Enrico Bossi, pagina di ampio respiro che lascia emergere la componente narrativa e poetica della sua scrittura organistica, tra episodi meditativi e sviluppi di maggiore intensità.
Ancora Bossi con l'«Ave Maria op. 104 n. 2», pagina di carattere devozionale nella quale il linguaggio tardoromantico si piega a una dimensione più intima, prima del finale affidato alla «Toccata in si minore» di Eugène Gigout (1844-1925). Esponente della grande scuola organistica francese, Gigout fu interprete e compositore particolarmente attento alle possibilità virtuosistiche dello strumento. La Toccata, con il suo movimento incalzante e la brillantezza della scrittura, porterà il concerto verso una conclusione di forte energia sonora.
Massimo Berzolla, nato a Piacenza nel 1963, si è diplomato con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica al Conservatorio «Giuseppe Nicolini» della sua città, studiando con Luigi Toja. Ha approfondito la composizione con Carlo Alessandro Landini e Bruno Bettinelli, perfezionandosi inoltre nell'organo con Giuseppe Zanaboni e nella direzione d'orchestra con Nicola Samale e Gilberto Serembe.
Divenuto giovanissimo organista titolare della Cattedrale di Piacenza, ha dedicato una parte importante della propria attività alla musica sacra e alla valorizzazione del patrimonio musicale storico. Nel 1995 ha fondato la Cappella Musicale «Maestro Giovanni», nata nell'ambito di un progetto di recupero e valorizzazione del Fondo Musicale dell'Archivio Capitolare del Duomo. È stato inoltre responsabile per la Musica Sacra della Diocesi di Piacenza-Bobbio e fondatore dell'Istituto Diocesano di Musica Sacra «San Cristoforo».
Apprezzato interprete del repertorio novecentesco, Berzolla svolge attività concertistica come organista e direttore ed è autore di numerose composizioni vocali e strumentali. Ha collaborato, tra gli altri, con l'Ensemble Strumentale Scaligero e ha pubblicato due produzioni discografiche interamente dedicate alle proprie opere: «Alla ricerca del suono perduto» nel 1992 e il doppio album «Ludus» nel 2004. La sua produzione comprende anche musiche per il teatro, il dramma spirituale «Giustina – ex ossibus», rappresentato nella Cattedrale di Piacenza nel 2001, e l'opera lirica «Malëtt i sood…», tratta da una commedia dialettale di Egidio Carella.
OrgaNova è promossa e organizzata dall’associazione culturale «Arte & Musica», con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Mola di Bari, con la collaborazione della Fondazione Pasquale Battista e il supporto del main sponsor “Levigas Luce e Gas”, oltre ad altri sponsor locali. Per informazioni: 340.376.15.50.
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