Oltre 20 concerti in 10 giorni, 400 musicisti di cui oltre 230 under 35, 10 nuove produzioni, mostre, masterclass, presentazioni di libri.
Tra gli ospiti: Moni Ovadia, Taraf De Haidouks, Kocani Orkestar, Gianluigi Trovesi & Gianni Coscia, Luciano Biondini & Javier Girotto, MinAfric Orchestra con Livio Minafra e Faraualla, Giancarlo Schiaffini, Sebi Tramontana, Vincenzo De Luci, Banda Nicola Cassano di Ruvo di Puglia, Banda di Cisternino, Orchestra MusicaInGioco, Banda del Conservatorio Nino Rota di Monopoli, Big Band del Conservatorio Duni di Matera, Giorgio Albanese, Allievi di Pianoforte della UIC di Bari, Fanfara del Comando Scuola Aeronautica Militare Terza Regione Aerea di Bari.
Da giovedì 5 a domenica 15 settembre torna il Talos Festival di Ruvo di Puglia ideato e diretto dal trombettista e compositore ruvese Pino Minafra. Forte delle circa 20.000 presenze registrate nell'edizione 2012, quando dopo anni di assenza il festival aveva ritrovato la sua forza progettuale tornando nelle mani del suo ideatore, il Talos offre anche quest'anno un cartellone ricco di concerti, produzioni originali, mostre e masterclass affermandosi ancora una volta come una delle manifestazioni più apprezzate e riconoscibili a livello nazionale ed europeo.
Realizzato dal Comune di Ruvo di Puglia con il sostegno di Regione Puglia, Provincia di Bari, Pro Loco Ruvo di Puglia e Associazione Terra Gialla, con il sostegno di piccoli ma fondamentali sponsor privati, il festival si ripresenta nella sua antica veste di traino culturale del territorio, veicolo delle tradizioni musicali pugliesi su scala internazionale e motore di sperimentazione di nuovi linguaggi.
Sulla scia del discorso iniziato lo scorso anno, anche in questa edizione ruolo fondamentale avrà la banda, patrimonio del sud di assoluta unicità che oggi più che mai merita di essere riscoperto e valorizzato per il ruolo educativo e formativo che ha avuto per intere generazioni di musicisti e per la capacità che ha storicamente dimostrato di riuscire a portare la grande musica in luoghi spesso depressi e isolati, facendo scoprire il grande patrimonio lirico italiano e le grandi sinfonie, attraverso un suono nuovo e originale.
La banda, dunque, rappresenta le radici su cui il festival si fonda, ma diventa al contempo strumento di incontro e sperimentazione, soggetto di nuove produzioni, creatrice di nuovi linguaggi. Attorno al fenomeno della banda, il Talos Festival si strutturerà in due parti; un’anteprima in Largo Cattedrale, a ingresso gratuito, dal 5 all'11 settembre, dedicata alle bande che si sono formate all’interno di istituzioni culturali; e il festival internazionale in Piazzetta Le Monache, dal 12 al 15, con i grandi ospiti italiani e internazionali. In entrambe le sezioni saranno eseguite in prima assoluta le produzioni originali realizzate espressamente per il Talos.
Ad aprire la prima parte,
giovedì 5 alle ore 20 in Largo Cattedrale, sarà la
Banda Nicola Cassano di Ruvo di Puglia, diretta dal maestro Gennaro Sibilano, che metterà in luce una delle vocazioni più naturali della Banda, ovvero quella di interpretare opere melodrammatiche, dal Nabucco di Verdi alla Madama Butterfly di Puccini.
Venerdì 6, la
Banda di Cisternino eseguirà nuova musica per banda scritta dal suo direttore, il maestro
Donato Semeraro, con, ospite speciale, il tubista
Domenico Zizzi.
Sabato 7, l'
Orchestra di fiati Amici della Musica diretta dal maestro Vincenzo Anselmi presenterà un repertorio che spazia dalle Sinfonie di Giuseppe Verdi alle Marce Sinfoniche di Basilio Giandonato, fino alle suite tratte dalle colonne sonore dei film di Nino Rota.
Domenica 8, alle ore 18, presso l'ex Convento dei Domenicani, il fisarmonicista di Ostuni
Giorgio Albanese proporrà un solo inedito dal titolo “Pietre che suonano”, ideato appositamente per il Talos, per raccontare in musica il colore e il suono delle pietre della sua città natale. A seguire, in Largo Cattedrale, si esibirà l'
orchestra MusicaInGioco-MomArt di Adelfia (Bari) diretta da
Andrea Gargiulo. Formata da 100 piccoli musicisti, l’orchestra vede la partecipazione di Paolo Comentale, voce recitante. Sempre domenica 8 l'ex Convento dei Domenicani ospiterà l'inaugurazione della
mostra fotografica “Note di Talos” di Maria Pansini.
Non poteva poi mancare, nel percorso 2013 dedicato alle bande, almeno una banda di rappresentanza istituzionale.
Lunedì 9, alle 20, in Largo Cattedrale, la
Fanfara del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea di Bari diretta dal maestro Nicola Cotugno, eseguirà il suo repertorio che spazia dal genere classico a quello originale per banda, dalla musica leggera alle colonne sonore.
Martedì 10, ancora una produzione originale Talos che abbina il tango e le composizioni di Astor Piazzolla (celebre musicista argentino di origini italiane, il nonno paterno era di Trani) con il suono della Banda. Di scena sarà la
Banda del Conservatorio Nino Rota di Monopoli, diretta dai maestri Leonardo Lozupone e Giuseppe Carbonara.
Mercoledì 11, dopo
“Luci dal Buio”, il concerto pomeridiano alla Scuola Media Giovanni XXIII degli allievi della classe di Pianoforte del maestro Enrico Palladino, presentato dall’Unione Italiana Ciechi di Bari, il maestro
Giacomo Desiante dirigerà la Big Band del Conservatorio Duni di Matera.
Dal 12 al 15 settembre si entrerà poi nel vivo del sezione internazionale con tre concerti al giorno (gratuiti quelli pomeridiani al Chiostro del Convento dei Domenicani; con un ingresso simbolico di 6 euro quelli serali in Piazzetta Le Monache e un abbonamento alle quattro serate di soli 20 euro). Anche questa seconda sezione del festival sarà caratterizzata da inedite
produzioni originali Talos che dimostrano il ruolo di ecletticità, poliedricità e innovazione che la banda può svolgere nel panorama internazionale.
Giovedì 12, in Piazzetta delle Monache, si partirà dalle ore 20 con il concerto dello storico
duo Gianni Coscia-Gianluigi Trovesi. Si proseguirà con
“Ebrei e Zingari” di Moni Ovadia: un piccolo ma appassionato contributo alla battaglia contro ogni razzismo con uno spettacolo il cui obiettivo è raccontare la storia di due popoli fratelli, quello ebraico e quello zingaro (sinti e rom), che a lungo hanno marciato fianco a fianco nella sorte, accomunati dall'essere avvertiti come altro dalla comunità occidentale. Sempre giovedì 12, dalle ore 18 all'ex Convento dei Domenicani, inaugurerà
"Unfolding Story #6 ", mostra di taccuini da viaggio del trombonista
Sebi Tramontana; a seguire il giornalista
Ugo Sbisà presenterà il libro di
Giancarlo Schiaffini, "E non chiamatelo jazz" (Auditorium Edizioni). Schiaffini e Tramontana s'incontreranno poi per presentare "Wind & Slap", cd edito da Rudi Records, in cui i due musicisti si aprono a un dialogo intenso e sincero, fatto di linee sinuose complementari.
Venerdì 13, alle ore 18 al Chiostro del Convento dei Domenicani, verrà presentato il documentario edito da Feltrinelli
“La Voce Stratos”, alla presenza degli autori
Monica Affatato e Luciano D’Onofrio, del giornalista Fabrizio Versienti e del musicista Giancarlo Schiaffini. A seguire, in Piazzetta delle Monache, aprirà la serata il duo sax-fisarmonica
Javier Girotto & Luciano Biondini, e poi la
MinAfric Orchestra eseguirà brani inediti di e con
Pino e Livio Minafra e la partecipazione del
Quartetto vocale Faraualla.
Sabato 14, alle 18 presso la Chiesa di San Domenico, il trombettista
Vincenzo Deluci terrà un concerto con il
Coro Novum Gaudium di Anna Caldaralo e Rosalia Schettini. Poiché il Talos è da una parte un laboratorio sulle bande ma è anche una finestra sulle nuove tendenze musicali, il primo concerto della serata ospiterà il duo composto dal clarinettista
Gabriele Mirabassi e dal chitarrista
Roberto Taufic. A seguire la girandola di timbri, ritmi e melodie meticcie nate dalla combinazione di Oriente e Occidente della banda macedone
Kocani Orkestar.
Gran finale, domenica 15: alle 17, presso la Cantina Crifo,
“In vino musicas”, concerto in solo del fisarmonicista
Vince Abbracciante. Alle 18, presso il Convento dei Domenicani, saggio finale della
“Talos Master Band” con Giancarlo Schiaffini e gli studenti della sua masterclass. In serata (ingresso 10 euro), Piazzetta Le Monache sarà invasa dai canti rom accompagnati da violini, cymbalon, contrabbasso e fisarmonica dei
Taraf De Haidouks: una musica selvaggia e spontanea che rimanda agli antichi banditi della Romania feudale e al senso di libertà e giustizia sociale di un popolo di fronte alle ingenuità del signore. A seguire, dopo il concerto in solo del chitarrista uzbeco
Enver Izmailov, il Taraf sarà raggiunto sul palco dalla
Kocani Orkestar: una esclusiva "Band of Gypsies" balcanica allargata, in cui ai tredici musicisti e cantanti delTaraf si aggiungono i tredici membri della macedone Kocani Orkestar, una delle migliori bande di ottoni in circolazione.
Domenica 15, inoltre, alle ore 10.00 presso il Chiostro del Convento dei Domenicani si svolge il secondo convegno, dopo quello dello scorso anno, sul tema “La Banda, un patrimonio da salvare”: un incontro tra musicisti, istituzioni pubbliche e addetti ai lavori per provare a tracciare soluzioni e programmi per salvaguardare e promuovere questo importante patrimonio musicale del sud Italia.
Da venerdì 13 a domenica 15, nel Chiostro del Convento dei Domenicani Giancarlo Schiaffini terrà una masterclass per musicisti e uditori. Colonna portante della Banda, e quindi del tema del Talos, sono oltre ai clarinetti gli ottoni. Ma qual è la chiave esplorativa attuale a livello di musica improvvisata che gli ottoni possono avere? Il maestro Schiaffini proverà a fornire una chiave di lettura su questo tema.
Web:
www.talosfestival.it/