lunedì 2 settembre - piazza cattedrale, Museo Archeologico
ore 19.00
Apertura del Festival
Alesio Valente, Sindaco; Laura Marchetti, Assessora alla Cultura
ore 19.30
Festival Internazionale di Archeologia: un modello. Relazioni di Giuseppe Colafati, sindaco di Poggiardo; Elenia Spagna, direttrice del Festival Internazionale di Archeologia per ragazzi; Corrado Notario, responsabile scientifico del Museo Diffuso di Cavallino Interventi delle associazioni culturali che si occupano di Archeologia. Coordina: Luciana Matera, archeologa.
ore 21.30
Le voci degli accordi. Versi di note tra le forme del Tempo. Concerto multisensoriale di Gabriella Perugini
Le Voci degli Accordi è il concerto multisensoriale ideato e realizzato dalla liutista Gabriella Perugini. Le voci dei cinque sensi vengono accordate dalle melodie di John Dowland, Arcangelo Corelli, Henry Purcell, Vincenzo Galilei e di altri compositori rinascimentali e barocchi allacciate in sintonie non coeve a brevi versi di poeti quali Alda Merini, Marcia Theophilo, Almina Madau, Pablo Neruda, Ovidio, Marcel Schwob e Wislawa Szymborska, nel progressivo coinvolgimento degli spettatori. Tutti i linguaggi si intersecano secondo un tema conduttore: la pietra, intesa come scrigno che ingloba le memorie dell’uomo “senza tempo”, accomunando quello contemporaneo con quello del passato e del futuro. La performance coinvolge il pubblico globalmente attraverso percezioni sensoriali: ogni senso viene infatti stimolato.
Martedì 3 settembre - Castello Svevo
ore 19.30
Nuove ricerche a Vagnari. Conferenza di Tracy Prowse, McMaster University (Canada). Introduce: Agostino Giglio, presidente della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi.
ore 21.30
Etnikàntaro in concerto
Il gruppo musicale "Etnikàntaro", formatosi nel territorio murgiano della Puglia e composto da nove musicisti, trae ispirazione dalla musica popolare, perchè, essa rappresenta la testimonianza viva della cultura di un popolo, appartiene cioè al suo folclore: i testi rivelano storie, tradizioni, avvenimenti e situazioni che si sono tramandate per lo più oralmente. Vibrazioni melodiche, ritmi, armonie, suggestioni timbriche anche di terre lontane, con un sound personale che fonde le culture dei vari popoli in un nuovo ed originale linguaggio "globale", musica etnica non intesa come patrimonio di un solo popolo, ma fusione ed intreccio di culture che si incontrano e si abbracciano.
Mercoledì 4 settembre - Castello Svevo
ore 20.00
Proiezione del cortometraggio L’appuntamento
ore 20.30
Mariapaola De Santis intervista il regista, Gianpiero Alicchio, vincitore del Globo d’Oro 2013.
ore 21.30
RADICANTO in concerto
La musica dei Radicanto ha segnato la discografia ed il mondo dei concerti dal vivo nella musica popolare italiana di questo ultimo decennio. I Radicanto hanno prodotto sette CD in collaborazione con la C.N.I. e la III Millennio, frequentando anche la via del cinema (La casa delle donne, Il tramite) e del teatro. Il risultato è una performance musicale d'impatto, votata al ritmo, alla melodia e alla memoria di quella storia non ufficiale che non smetterà mai di insegnarci il futuro, con i suoi momenti d'autore che riecheggiano fra le note e che prendono forma nella poetica ruvida dei suoi cantori. E' difficile non partecipare emotivamente a questa riappropriazione della nostra memoria, ricollocata nel contesto moderno e quindi, di ancora più immediata fruizione. I Radicanto, nel loro percorso artistico vantano collaborazioni con alcuni tra i massimi esponenti della musica di tradizione, di quella antica, ma anche d'autore e jazz, sia in contesti cinematografici (Craj), che in quelli live e discografici (Teresa De Sio, Raiz, Tabulè). Il loro ultimo album si intitola "Bellavia".
I musicisti:
Maria Giaquinto, canto
Fabrizio Piepoli, canto, basso
Giuseppe De Trizio, chitarra classica
Adolfo La Volpe, chitarra elettrica, chitarra portoghese
Francesco De Palma, batteria, percussioni
Giovedi 5 settembre - castello svevo
ore 19.30
Oltrememorie. Confronto fra: Franco Rondelli, responsabile del progetto di allestimento del Nuovo Museo Archeologico; Pietro Laureano, responsabile del progetto dei percorsi naturalistici del Museo dell’Acqua e della Pietra e i progettisti del laboratorio partecipato Syssitia. Conclusioni di Luigi La Rocca, Soprintendente per i Beni Archeologici Regione Puglia
ore 21.30
RADIODERVISH in concerto
I Radiodervish sono il gruppo che più di ogni altro ha definito appieno una poetica e una visione del mondo schierata dalla parte di un’Italia ponte tra Europa e Mediterraneo. Nati in Puglia nel 1997 dal sodalizio artistico tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, i Radiodervish cantano di uomini e donne appartenenti a spazi, culture e tempi differenti,alla ricerca di varchi e passaggi tra Oriente e Occidente.
Ne è nato un originale cantautorato che trova le sue origini e i suoi riferimenti nelle varie tradizioni raffinate e popolari del mediterraneo. Grande importanza viene data all'incontro tra mondi sonori differenti e ai testi colti e declinati in lingue diverse.
In 15 anni di attività, lavorando sempre in stretta collaborazione con il talento musicale Alessandro Pipino, i Radiodervish hanno pubblicato 9 dischi e hanno interagito con numerosi musicisti tra i quali, Franco Battiato, Giovanni Lindo Ferretti, Orchestra Araba di Nazareth, Jovanotti, Stewart Copeland, Caparezza, Noa, Nicola Piovani, Giuseppe Battiston, Carlo Lucarelli, Valter Malosti. Sono stati ospiti dei più importanti palcoscenici italiani e internazionali (Beirut, Bruxelles, Gerusalemme, Atene, Quito, Betlemme, Tel Aviv e Parigi al Théatre de l’Olympia). Il loro ultimo album si intitola "Human". L'impegno del gruppo per la pace fa sì che il comune di Melpignano, conferisca a Nabil Salameh la cittadinanza onoraria insieme alla cantante israeliana Noa, nominandoli ambasciatori di pace nel mondo.
I musicisti:
Nabil, voce e buzuki
Michele Lobaccaro, chitarra, basso, voce
Alessandro Pipino, tastiere, fisarmonica, voce
Riccardo Laganà, percussioni
Venerdi 6 settembre - piazza Cattedrale, Museo Archeologico
ore 20.30
Michele Mirabella presenta il libro Cantami, o mouse. Il mondo di oggi spiegato dagli antichi. Colloquiano Antonella Sarpi e Laura Marchetti
ore 22.00
Concerto a sorpresa
Nessuno meglio degli antichi riesce a spiegarci il mondo di oggi. Cleopatra, la regina egizia che ha saputo trasformarsi in un'icona immortale, può insegnarci le regole del marketing più di tanti incravattati consulenti aziendali. Il mito della mela della discordia getta una luce tutta nuova sul matrimonio di William e Kate (e le natiche della cognata Pippa). Venere, che splendida si erge da una conchiglia, dà lezioni di vera bellezza alle scollacciate divette della TV. Le tragedie di Shakespeare ci fanno riflettere sui nuovi mezzi di comunicazione (cosa sarebbe successo se Giulietta avesse avuto il cellulare?). Omero può farci capire come i mass media raccontano la guerra, Giulio Cesare e Alessandro Magno come i politici usano la comunicazione, con illuminanti paralleli fra il nodo di Gordio e il taglio dei nastri. E poi le piramidi e i tronisti, Facebook e il fiume Lete, il Discobolo e Francesco Totti... Nessuno meglio di Michele Mirabella, il "professore" della televisione italiana, esperto e appassionato di cultura classica e docente universitario di sociologia della comunicazione, poteva fare un libro come questo. Nell'atmosfera divertita di un simposio d'altri tempi, con un'ironia che mai lascia il posto alla seriosità e alla noia, l'autore confronta i grandi miti del nostro passato e le piccole manie della nostra epoca. L'affascinante cortocircuito temporale ogni volta rivela uno spunto, mostra un guizzo, regala un lampo, un sorriso.
Sabato 7 settembre - piazza Cattedrale, Museo Archeologico
ore 19.30
Luca Bianchini presenta il suo libro Io che amo solo te. Colloquiano Alba Pappalardi e Mariagiovanna Turturo.
Luca Bianchini è uno scrittore e conduttore radiofonico,vive tra Torino e Roma, dove dal 2007 conduce all'alba la trasmissione radiofonica "Colazione da Tiffany" su Rai Radiodue.Scrive su 'Vanity Fair', per cui tiene un blog, "Pop up", e su "La Repubblica" nelle pagine di costume. Ha pubblicato con Mondadori "Instant Love" (2003), "Ti seguo ogni notte" (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, "Eros. Lo giuro" (2005) e "Se domani farà bel tempo" (2007), "Io che amo solo te" (2013). "Io che amo solo te" è un romanzo sulle gioie segrete, sull'arte di attendere e sulle paure dell'ultimo minuto. Tra ironia e commozione, quello di Luca Bianchini è un avventuroso viaggio sull'amore, che arriva - o ritorna - quando meno te lo aspetti, ti rimette in gioco e ti porta dove decide lui. Come il maestrale, che accompagna i tre giorni di questa storia, sullo sfondo di una Puglia dove regnano ancora antichi valori e tanta bellezza.
Domenica 8 settembre - San Nicola della Tufara e San Vito Vecchio
ore 19.30
Presenze-Assenze. Progetto d’arte e cultura dei luoghi. 6a edizione
Installazioni artistiche di arte contemporanea nella gravina. A cura dell’Associazione culturale “Amici della Fondazione E. Pomarici Santomasi”
Lunedì 9 settembre - Castello Svevo
ore 21.00
Lo spettacolo cosmico. Osservazione e descrizione del cielo ad occhio nudo tra miti e leggende. Lezione magistrale di Franco Piperno, Università della Calabria. Introduce: Angela Zavaglia, Università della Calabria. Osservazione ai telescopi a cura del Gruppo Osservazione Astronomica (G.O.A.)
ore 22.00
Conclusioni del festival e conferimento della menzione Arché
Web:
www.facebook.com/assessorat...