Con
KRYPTOS,
SCD Studio, Perugia, presenta la recente ricerca di
Susanna Cati. Curata da Barbara Pavan, la mostra si sviluppa come un attraversamento delle geografie interiori della memoria, articolando un percorso in cui il dato autobiografico si espande verso una dimensione condivisa. Le opere costruiscono uno spazio di risonanza di un dialogo tra interiorità e storia, tra traccia e trasformazione. L’inaugurazione si terrà
sabato 9 maggio 2026 alle ore 17:30. Il progetto è accompagnato da un
catalogo bilingue italiano/inglese edito da Al3vie Editore. La mostra sarà
visitabile dal 9 maggio al 9 settembre 2026.
KRYPTOS raccoglie la più recente ricerca di Cati: un’indagine profondamente introspettiva che, pur radicata nella dimensione autobiografica dell’artista, si apre a una riflessione più ampia e condivisa sulla condizione umana. Il progetto si articola come una pratica di “archeologia emotiva”, intesa quale processo di scavo nella memoria in cui frammenti e tracce del vissuto vengono recuperati e riorganizzati in una narrazione fluida e in continuo mutamento; la memoria emerge così come elemento dinamico, soggetto a trasformazioni e riscritture costanti, mentre il racconto personale si estende fino a raggiungere una dimensione universale. Il “diario” evocato dall’artista si trasforma in uno spazio collettivo, un ambito di risonanza in cui il pubblico è invitato a riconoscersi e a condividere le declinazioni emotive più profonde del vivere quotidiano. Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso le diverse stratificazioni del vissuto, tra continuità e fratture, restituendo la complessità del vivere - dal dolore alla gioia, lungo tutte le sfumature intermedie - e interrogando ciò che permane e ciò che si trasforma nel tempo. L’articolato corpus di lavori costruisce un campo aperto di segni e interrogativi, entro cui memoria e futuro si intrecciano nel presente, invitando a riflettere sul senso dell’esistenza e sull’identità, intesa come processo in continua evoluzione. L’esperienza della mostra conduce il fruitore in una dinamica oscillazione tra immersione e distanziamento: un attraversamento tra tempo e spazio che offre l’opportunità non solo di comprendere le opere, ma anche di interrogare sé stessi.
Nota biografica
Susanna Cati è nata a Rieti e si è laureata all’Accademia di Costume e Moda di Roma. Ha collaborato con lo scenografo Giovanni Licheri al Teatro Argentina di Roma e lavorato come assistente stilistica per importanti brand della moda italiani e francesi. Dopo aver approfondito le tecniche tessili e la progettazione, la sua ricerca si orienta verso la Fiber Art, ambito in cui espone in numerose mostre nazionali e internazionali. Un suo progetto è stato recentemente incluso in “Kiub - Kreative Interactive Urban Lab”, per Creative Living Lab del Ministero della Cultura. Ha realizzato l’opera per un intervento performativo nell’ambito di un progetto promosso da Umbria Danza Festival e Teatro Stabile dell’Umbria. Tra le mostre collettive più recenti si segnalano: 2026 “IGreen”, Museo del Fiume di Nazzano; “Un tempo altro”, Complesso Museale di San Domenico, Narni; 2025 “Transformations”, ACT Museu de la Pell, Igualada, Spagna; 2024 “Fear”, ArteAlta, Aosta; “Verba creant” Barberino di Mugello; “Synedokhé”, Vercelli, “IBlu”, Roma; 2023 “Appunti su questo tempo” CasermArcheologica, Sansepolcro e Museo del Ricamo e del Tessile di Valtopina; “Fiberstorming”, Bergamo; “Seminiamo l’arte”, L’Aquila; “Naturales quaestiones” Bobbio; “Oltre il collage”, Museo Nori de Nobili, Trecastelli; “Scythia”, Ivano-Frankivs’k, Ucraina; 2022 “Syart Sorrento Festival”; “The Soft Revolution”, Museo del Tessile, Busto Arsizio; 2021 “Layers”, Varallo Sesia; “Sono tazza di te” (Milano); 2020 “Micro the different point”, San Pietroburgo, Russia; “Cuore d’Italia”, Bologna. Tra le mostre personali: 2025 “Fast world” per M’Illumino di meno; 2023 “Fluere”, L’Aquila; “Kairos”, Vienna; “Nomadic nature”, San Giuseppe Vesuviano, Napoli.
Web:
www.scdtextileandartstudio....