L’Isola che vogliamo 2015 – Mare, pietre, persone (quinta ed ultima serata)
Ancora una volta un nuovo meritato tributo a Giovanni Amodio, presso la corte di Palazzo Galeota, che si colora di poesia con gli scatti di Giuliano Grittini, fotografo ufficiale di Alda Merini.
Con grande successo di pubblico e critica, si conclude la quinta edizione de “L’Isola che Vogliamo”, con l’invito a fermarsi, a contemplare la nostra Isola – finalmente – senza la veloce rapidità di chi deve riappropriarsi di un bene da riscoprire, ma con il tempo e la voglia di approfondire i luoghi, le loro storie, la loro gente. Ed il nostro Mar Piccolo, anima liquida della nostra tradizione e della nostra Storia.
Per il quinto anno consecutivo, l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus dà il proprio contributo artistico in tutte le giornate, con un cast di 25 elementi che propone una maratona di arti sceniche, visive e letterarie, con momenti di approfondimento socio-culturale, sapientemente moderati e armonizzati dall’attore, scrittore e formatore Luigi Pignatelli, nelle più suggestive location del centro storico: Palazzo Galeota il 2 agosto, Chiostro di Santa Chiara il 5 agosto, scalinata in Via Nova il 7 agosto, Palazzo Ulmo il 9 agosto e Palazzo Galeota il 12 agosto.
Per mercoledì 12 agosto l’appuntamento con gli artisti della Hermes Academy è alle ore 20.00, presso Palazzo Galeota, in Via Duomo #234.
Anche questo incontro socio-culturale, come quelli del 7 e del 9 agosto, è dedicato al cavaliere Giovanni Amodio, poeta, scrittore, critico d’arte ed instancabile promotore culturale, spentosi lo scorso 7 agosto, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama culturale tarantino, pugliese e nazionale e, soprattutto, nei cuori di tutti coloro i quali ha aiutato a crescere artisticamente e umanamente e nella Città dei Due Mari, che ha perso il più grande maestro che abbia mai avuto negli ultimi decenni.
Per la quinta ed ultima serata della quinta edizione de “L’Isola che Vogliamo”, dall’emblematico titolo “Radici Vibranti”, nella corte di Palazzo Galeota verrà allestita la mostra fotografica “Uniti nella diversità”, a cura della mediatrice interculturale di origine albanese Vojsava Caushaj.
Grande protagonista della serata è la poesia, recitata e cantata. L’attore Luigi Pignatelli proporrà il monologo “Genesi sei della mia carne”, ispirato ai versi di Alda Merini, e converserà con Giuliano Grittini, suo fotografo ufficiale, il quale, coadiuvato da materiale video e fotografico di grande valore storico e artistico, parlerà del legame tra la poetessa dei Navigli e la Città dei Due Mari.
Il cantautore Luca Torio eseguirà alcuni brani inediti, intervallando brevi aneddoti raccontati da Pignatelli, il quale ripercorrerà le quattro precedenti edizioni de “L’Isola che Vogliamo”. L’Hermes Academy è l’unica realtà associativa presente in tutte le tappe delle quattro precedenti edizioni, sin dalla prima storica serata del 27 luglio 2011.
Pignatelli dialogherà, poi, con Simona De Pace, autrice del libro “Il conservatorio delle Verginelle – Modelli assistenziali femminili nel Mezzogiorno moderno”.
Seguiranno la performance di teatro/danza “DiVINCOli” con Simona Tempesta e lo spettacolo di teatro/canzone “La scala di carne”, in memoria del mentore Giovanni Amodio, con l’attore Luigi Pignatelli, il polistrumentista Rodolfo Manara e la cantante Serena Verga.
A grande richiesta, nel corso della serata, sarà possibile ammirare l’installazione artistica “Mimìne Nù Cerìne” di Flavio Franco, ispirata all’omonimo testo in lingua tarantina di Giuseppe Albano, che narra una storia in bilico tra cronaca e leggenda, a tratti brillante e con numerosi spunti di riflessione, ambientata nell’isola antica e drammatizzata dall’attore Luigi Pignatelli.
La partecipazione alla serata è libera e gratuita.
Per visionare il calendario completo delle iniziative promosse dall’Associazione Culturale Hermes Academy – Arcigay Taranto con il supporto della rete IsolArcobaleno nella provincia di Taranto ed oltre, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it
Sulla bacheca facebook dell’attore e scrittore Luigi Pignatelli, impegnato nella quinta edizione de “L’Isola che Vogliamo”, leggiamo: “Questo è stato lo spettacolo più triste della mia vita. Mentre una mia collega era in scena ed io dietro le quinte, mi è giunta una notizia davvero brutta. Giovanni Amodio, il mio maestro, la persona a cui tutto devo, oggi pomeriggio si è spento a causa di un arresto cardiaco. Ho voluto comunicare al nostro pubblico in Via Nova, con voce spezzata e occhi rivolti verso il cielo, quanto avevo appena appreso ed è partito un applauso pieno. Ciao, Gianni! Ti voglio un mondo di bene. Se oggi sono qualcuno, è grazie a te che tutto mi hai insegnato. Solo ora, seduto sui gradini della postierla, mi è concesso di piangere.” E ancora: “Mentre in via Nova Le Tre Corde eseguono il brano Ma che freddo fa di Nada, ripenso al nostro primo incontro negli studi di BlustarTv nel 2005, alle giornate trascorse nel tuo studio, alle mostre, alle letture che mi chiedevi di fare, ai nostri viaggi per l’Italia, alle nostre litigate, alla nostra Anima di Latta, al tuo affetto paterno, alle mie mancanze, alla tua presenza, ai tuoi abbracci. Ti voglio un mondo di bene, mio maestro d’arte e di vita. Ma questa vita cos’è se manchi tu.”
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www.hermesacademy.blogspot.it