da giovedì 24 a sabato 26 settembre 2026
Apertura della tre giorni giovedì 24 settembre alle ore 15, Biblioteca Bernardini - Convitto Palmieri. Incontri, mostre, conferenze, tavole rotonde, workshop, ospiti prestigiosi, per riflettere su come “trasformare l’ospitalità in un progetto di bellezza e razionalità”. Giunto alla sua 15ª edizione, e dopo il successo degli anni passati, il Meeting promosso dall’Associazione italiana di Architettura e Critica insieme a Ordine degli Architetti PPC provincia di Lecce, Comune di Lecce, Polo Biblio-Museale Lecce, sceglie un tema sensibile e delicatissimo anche per la “capitale del barocco”. Edizione 2026 dedicata alla memoria di Susanna Nobili. Tra gli ospiti, Bendetta Tagliabue, Premio “Lecce Architettura” e Carlo Ratti, Premio Internazionale “Architects Meet in Lecce 2026”
Premessa indispensabile: “l’over-tourism non è un destino inevitabile ma un fallimento progettuale. Agli architetti spetta un ruolo decisivo: di interpreti culturali per trasformare l’ospitalità in un progetto di bellezza e di razionalità”.
Muove da queste parole chiave la tre giorni di “ARCHITECTS MEET IN LECCE” che si aprirà giovedì 24 settembre alle 15 negli spazi della Biblioteca Bernardini - Convitto Palmieri, per chiudersi sabato 26 con la Lecture di Carlo Ratti, Premio Internazionale Architetct Meeet 2026, al Teatro Paisiello, indicando nuovamente il capoluogo salentino luogo fertile di riflessione e punto di riferimento nel panorama nazionale e internazionale stavolta su una delle questioni più sensibili e delicate della contemporaneità.
Giunta alla 15° Edizione, quest’anno dedicata a Susanna Nobili, la tre giorni di “ARCHITETCTS MEET IN LECCE” sceglie di misurarsi con “l’ospitalità, l’architettura, la città, il futuro dell’abitare”, tornando a trasformare Lecce in un luogo di incontro e confronto sul presente e sul futuro dell’architettura, coinvolgendo centinaia di professionisti da tutta Italia.
Ospitare, invitano a pensare i promotori, “significa, infatti, prendersi cura del patrimonio urbano, non solo dei monumenti ma delle nostre case, dei luoghi che frequentiamo e di quelli che apriamo agli ospiti, per rigenerarlo e migliorarlo senza perdere identità. E trasformare così una necessità contingente in un’occasione strutturale per ridisegnare la fisionomia urbana, ricucendo parti di città, restituendo senso a edifici marginali, sperimentando nuove tipologie dell’abitare in particolare di quelle ibride e temporanee”. E ancora: “Nel contesto geografico del Mediterraneo questo imperativo coinvolge anche il ridisegno territoriale e il rapporto tra la città e il mare, cioè le loro connessioni. Chi accoglie deve prendersi cura dello spazio privato e dello spazio pubblico, della qualità della vita urbana, della relazione tra abitanti e visitatori, dell’uso delle tecnologie e più in generale del territorio”.
Tre intensissimi giorni di incontri, mostre, tavole rotonde, presentazioni di libri, discussioni, caratterizzati sempre da un taglio aperto e orizzontale così da consentire ad architetti, urbanisti, designer, studiosi e istituzioni di confrontarsi e discutere, insieme, su come ripensare e riorganizzare le città perché il turismo possa divenire un buon alleato nella cura del patrimonio urbano.
E scanditi dalle presenze prestigiose di Benedetta Tagliabue, Premio Lecce Architettura, con la Lecture venerdì 25 settembre al Teatro Paisiello, e di Carlo Ratti, Premio Internazionale Architetcts Meet in Lecce 2026, con la Lectio Magistralis sabato 26 sempre al Teatro Paisiello.
“L’over-tourism” dichiara Luigi Prestinenza Puglisi, Presidente dell’AIAC, “non è un destino inevitabile, ma un fallimento progettuale. Le città non sono sopraffatte dai turisti: sono incapaci di governarne i flussi. Quando tutti vengono concentrati negli stessi luoghi e negli stessi periodi, il problema non è il turismo ma la sua organizzazione.
Occorre distribuire attrazioni, servizi e opportunità, inventando nuove geografie urbane.
Progettare significa anticipare i conflitti, non subirli quando sono già esplosi.
L’over-tourism comincia, insomma, dove finisce il progetto».
“Per Architects Meet in Lecce quest’anno abbiamo scelto un tema molto delicato peril nostro Paese e, in particolare, per la Puglia e per Lecce”, dice Franco De Lorenzi, Presidente Ordine degli Architetti P.P. e C. della provincia di Lecce. “È un tema sul quale l’architettura ha molto da dire, perché riguarda il modo in cui le nostre città stanno cambiando e il rapporto sempre più stretto tra chi le abita e chi le visita. Il tema dell’over-tourism apre, a mio avviso, una riflessione ancora più ampia: dobbiamo capire come l’ospitalità possa entrare nella città senza essere percepita come qualcosadi estraneo. Una struttura ricettiva realizzata da un privato può diventare parte del quartiere, dialogare con i suoi spazi e con i suoi servizi e, in definitiva, contribuire a migliorarne la qualità. In questo senso può essere anche un intervento di rigenerazione urbana. Per gli interventi promossi dalla Pubblica Amministrazione il tema della qualità diventa ancora più importante. Quando si investono risorse pubbliche per trasformare parti della città, credo sia necessario mettere a confronto idee e competenze diverse e il concorso di progettazione è uno degli strumenti che meglio può garantire questo confronto. È su questi temi che serve un dialogo vero traarchitetti, amministrazioni e operatori privati. L’obiettivo non è scegliere tra residenti e visitatori, ma fare in modo che l’ospitalità contribuisca alla qualità della città e chele trasformazioni legate al turismo possano essere positive anche per chi quella cittàla vive ogni giorno”.
La manifestazione si apre giovedì 24 settembre alla Biblioteca Bernardini – ConvittoPalmieri. Il pomeriggio inaugura il confronto intorno ai tre verbi chiave dell’edizione – abitare, ospitare, condividere – attraverso una prima sequenza di interventi e tavole rotonde. Tra gli approfondimenti, il rapporto tra architettura, turismo e nuove comunità, osservato lungo una geografia che dalle Alpi arriva al Mediterraneo e il ruolo del colore nella costruzione degli spazi dell’accoglienza. La giornata prosegue con l’inaugurazione della mostra “Welcome Architecture” e, in serata, con un fuori programma dedicato al volume di Luigi Prestinenza Puglisi “La storia dell’architettura italiana 2000-2025”.
Venerdì 25 settembre il programma entra nel vivo con presentazioni editoriali e incontri dedicati alle trasformazioni economiche, professionali e tecnologiche che attraversano il settore. Le tavole rotonde affronteranno le prospettive della ZES - Zona Economica Speciale per l’hospitality, il dialogo tra Società di Ingegneria e studi di architettura - Politecnica, Open Project, Progetto CMR, Gnosis, Cooprogetti, Pininfarina, Rossiprodiassociati moderati da Giorgio Santilli - e le implicazioni etiche ed estetiche dell’intelligenza artificiale applicata al progetto. La giornata si conclude al Teatro Paisiello con la presentazione del volume “Welcome Architecture” curato da Federica Marchetti e Giulia Mura per SUPERFICIAL MATTER, il Premio Lecce Architettura 2026 e la Lecture di Benedetta Tagliabue alla presenza delle autorità locali.
Sabato 26 settembre, sempre alla Biblioteca Bernardini - Convitto Palmieri, la riflessione si allarga al rapporto tra architettura, ricerca, arte e comunicazione. Accanto alle presentazioni di libri e ai contributi dei professionisti invitati, tra cui Stefano Carone e Annalisa Calastretti de Il Prisma, una tavola rotonda riunirà i direttori delle principali riviste di settore italiane - Matteo Ruta di Archetipo, Laura Andreini di Area, Livia Peraldo Matton di Elle Decor, Antonio Morlacchi di IoArch, Luigi Catenacci di professioneArchitetto - per interrogarsi sugli strumenti e sulle responsabilità del racconto dell’architettura contemporanea.
Il momento culminante sarà al Teatro Paisiello con la lectio magistralis di Carlo Ratti, Premio Internazionale Architects Meet in Lecce 2026, seguita dalle premiazioni dei Premi Nazionali Architects Meet in Lecce 2026, dei Premi Lecce Architettura 2026 e del Premio Lecce Architettura alla memoria di Carlo Aymonino.
La manifestazione si chiuderà al Castello Carlo V con la cena di gala e gli interventi conclusivi, riservati ai prenotati.
Architects Meet in Lecce” è promosso dall’Associazione Italiana di Architettura e Critica (AIAC) insieme all’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Lecce, Comune di Lecce, Polo Biblio-Museale di Lecce, in collaborazione con: Castello Svevo di Bari - Direzione regionale Musei nazionali Puglia, Castello Carlo V di Lecce, Oice.
Media Partner: loArch, professionearchitetto, Industria delle Costruzioni, Diario DiacLocal Partner: Valari Studio, Ghisellini Architetti, Studio Foresta, Corsaro ArchitettiPatrocinio: Associazione Liberi Architetti (ALA) - Premio Dedalo MinosseProgetto grafico: Superficial StudioThanks to: Oikos, Jansen, Pedrali, Tempest infissi & design, ML piscine impiantiProgramma e aggiornamenti https://www.presstletter.com/2026/09/architects-meet-in-lecce/
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da giovedì 24 a sabato 26 settembre 2026
Lecce
Biblioteca provinciale “Nicola Bernardini” (ex Convitto Palmieri)
Lecce,Piazzetta Carducci
ore 15-19.15 / 21; ore 10-12.30 /14.00-19.00 / 19.30 Teatro Paisiello; ore 10-13 /14.30-18.00 /18.30 Teatro Paisiello
ingresso libero
Info. 0831 316128
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