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Franco Battiato alle Grotte di Castellana, uno spettacolo indimenticabile. Eugenio Finardi, direttore artistico di Natale alle Grotte: "Quando ho visitato questo sito incantevole ho pensato immediatamente al Maestro"

Franco Battiato alle Grotte di Castellana, uno spettacolo indimenticabile. Eugenio Finardi, direttore artistico di Natale alle Grotte: "Quando ho visitato questo sito incantevole ho pensato immediatamente al Maestro"
Ieri sera, finalmente, Franco Battiato si è esibito in un concerto attesissimo alle Grotte di Castellana per la rassegna Natale alle Grotte. Dopo ben due rinvii, il primo per motivi di salute dell’artista e il secondo causa neve, il Maestro Battiato è comparso in questo scenario suggestivo e mozzafiato.
La discesa nella grotta della Grave, dove era posizionato il palco, è stata davvero emozionante, sia per l’atmosfera, sia per l’attesa di quel che di lì a poco si sarebbe svolto. Pian piano il pubblico ha preso posto, assistito dal personale addetto del sito. Ad aspettare gli spettatori sulle sedute c’erano anche delle coperte di cortesia, che ahimè non erano state previste per la stampa, ma poco male, perché alle prime note ho preferito lasciare il mio posto e spostarmi ai lati per una miglior visuale d’insieme e devo dire che ho avuto la fortuna di assistere ad uno spettacolo unico.
Eugenio Finardi, direttore artistico della manifestazione, ha raccontato, presentando Battiato, che, appena ha visitato le Grotte, il primo artista che gli è venuto in mente da far esibire è stato il Maestro, ed è impossibile dargli torto, perché solo Franco Battiato riesce a infondere quell’aurea di misticismo, a rapire gli spettatori, che erano come ipnotizzati (forse anche un po’ infreddoliti), ma che hanno chiesto a gran voce un bis nonostante l’alto grado di umidità. Certo, non è stato il Battiato che preferisco, quello che predilige i suoni elettronici, poiché purtroppo lo spazio a disposizione ha permesso un concerto intimo, che definirei “in acustico” anche se non è proprio la definizione giusta, però ho potuto godere della sua musica da vicino, come mai mi era capitato e questo mi ha emozionato molto. Ben vengano altri concerti nella meravigliosa cornice delle Grotte, proprio perché credo sia un luogo che permette di entrare più in comunione con l’arte e la natura. Un consiglio per la partecipazione agli eventi che, auspico, ci saranno a venire: copritevi più che potete!

Angela Maria Centrone

SCRITTO DA angela il 08/03/2017

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