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"Un metro di distanza": il nuovo brano della squadra del Locomotive Giovani

"Un metro di distanza": il nuovo brano della squadra del Locomotive Giovani
In un momento di grande preoccupazione per il nostro Paese dovuto al diffondersi del Covid-19, la squadra del Locomotive Giovani lancia un messaggio di speranza e condivisione ai propri coetanei con il brano Un metro di distanza.


Dallo scorso 9 marzo – e dall’11 marzo con più rigore - tutta l’Italia è costretta a un regime di quarantena dettato da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, redatto per contrastare il diffondersi del Covid-19, un virus che, purtroppo, potrebbe continuare a diffondersi e causare decessi e gravi stati influenzali.
Il nostro Paese, ogni persona, ogni cittadino è chiamato a un grande atto di responsabilità che impone di non sottovalutare i rischi e di tutelare i più deboli: restare nelle proprie abitazioni, limitare al minimo i rapporti con gli altri mantenendo la distanza, annullare eventi, chiudere esercizi commerciali, uffici e luoghi di ritrovo.
Il nuovo virus minaccia la salute pubblica, ma anche le strutture economiche, politiche, sociali e culturali. Tutto sembra stia cambiando forma e tutti i cambiamenti causano confusione, refrattarietà, incertezza.
La squadra dei musicisti del Locomotive Giovani 2020, sotto la guida costante del Direttore Artistico Raffaele Casarano, ha deciso di scacciare via lo sconforto e di lanciare un messaggio a tutti, in particolare ai giovani, fatto di musica, parole forti di speranza e consapevolezza, di condivisione e responsabilità civile.
In questi giorni, impossibilitati a vedersi in sala prove per continuare il loro percorso formativo, hanno deciso di unire i loro talenti e comporre un brano, ognuno nella propria casa e con il proprio strumento, dal titolo: Un metro di distanza Una sfida enorme eppure pienamente riuscita. Pezzo dopo pezzo, un assemblaggio di intenzioni e creatività, parole e musiche che sono quell’abbraccio ora negato e la speranza di una generazione che è chiamata a dimostrare maturità e consapevolezza.
Rimanere in casa non è una delle possibilità, è l’unica che si possiede per poter contrastare un virus che può essere, per molti, letale e può mandare in tilt un sistema sanitario nazionale già abbondantemente provato. Casa, ora, significa riappropriarsi di una vita interiore che troppo spesso non viene coltivata, significa esserci per se stessi e per le persone che si amano, significa fermarsi, pazientare, riflettere, agire con lentezza, senza la fretta che la vita quotidiana impone. Casa diventa un nome pieno di tempo che mai si pensava di poter avere, denso di sfumature e valori da riabilitare. Casa per tutti, soprattutto per quei giovani che stanno scalpitando e che hanno bisogno più che mai di sentirsi raccontare quanto tutto questo possa solo rendere la nostra comunità uno spazio migliore.
La musica, come al solito, percorre i canali privilegiati per raccontare la realtà, e questo lavoro dei ragazzi del Locomotive Giovani vuole essere uno sprone, una dolcissima compagnia, una spinta alla riflessione e una grande opportunità, per i giovani in particolare, per essere e diventare cittadini attivi e consapevoli.

Da oggi sarà possibile ascoltare il brano Un metro di distanza su tutti i canali ufficiali del Locomotive Jazz Festival.
Il lavoro creativo del Locomotive Giovani è da sempre supportato da tutto lo Staff del Locomotive Jazz Festival, in particolare, il brano ha visto la collaborazione di Raffaele Casarano, Direttore artistico del Locomotive Giovani, Mirko Signorile, codirettore artistico, Fabio Fabrizio, coordinatore del progetto Locomotive Giovani, Guglielmo Bianchi, montaggio audio/video, Max Baccano, responsabile area social e Marco De Agostinis, fonico.

Di seguito i nomi dei musicisti del Locomotive Giovani che hanno realizzato il progetto Un metro di distanza: Riccardo Tornesello (percussioni digitali), Marco Palumbo (basso), Pietro Latte (tromba), Lorenzo Attanasio (batteria), Matteo Coppola (batteria), Marco Palmisano (tastiera), Alessandro Ramunno (sassofono), Francesco Laviola (sassofono), Marzia Presta (cantante), Pietro Madreperla Mader (cantante), Laura Mergola (chitarra), Umberto Summa (vibrafono), Davide Codazzo (basso), Paolo Francesco Macchitella (percussioni).




Testo del brano Un metro di distanza.
Uff fai un bel respiro e mantieni la calma
non ci servono paranoie e neanche farne un dramma.
Basta il buon senso adesso più che mai...
lasciamo che i brutti pensieri vadano in stand by.

Tutto si risolverà al meglio se restiamo insieme
senza temere a ciò che dice la tele
ma prendendo tutto come i consigli di un padre
che aiuta il figlio a risalire quando cade

Leggi, studia, scrivi o componi
che le migliori precauzioni sono le canzoni.
Lasciamo che parli la musica
che è l’unica a saper gestire l’emozioni.

Vi parlo anche se siete altrove ed io nella mia stanza
Vi parlo senza alcun timore della circostanza
Restiamo uniti perché è questo che ci salva
Ma sempre a un metro di distanza.


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SCRITTO DA locomotivejazzfestival il 06/05/2020

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