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Meli e Salsi: che invenzione prelibata!

Meli e Salsi: che invenzione prelibata!
ph. MPP


Prosegue con successo la nuova edizione del Festival della Valle D'Itria che nonostante le difficoltà non ha voluto mancare l'appuntamento dell'atipica estate 2020 con un calendario adattato e ripensato nell'ottica odierna.

La rassegna, giunta ormai alla 46esima edizione, dal lontano 1975 si pone l'obiettivo di portare la grande musica nel cuore della Puglia. Questo impegno profuso con successo ha reso il Festival punto di riferimento in ambito nazionale e internazionale, attirando e facendo nascere alcune tra le più grandi stelle della lirica.

Quest'anno, oltre i due principali eventi operistici ospitati a Martina Franca, la rassegna si è mossa per vari lidi.

Uno degli appuntamenti musicali più suggestivi di questa edizione è stato quello che questa sera ha avuto luogo negli spazi del Castello Aragonese di Taranto, location d'eccezione che ha accolto tra le sue mura, ricche di storia e di storie, il secondo e ultimo appuntamento con i Concerti sul mare.

Accolto nel "cortile" del castello il palco ha visto in scena il tenore Francesco Meli, il baritono Luca Salsi e al pianoforte Davide Cavalli, un trio che ha reso omaggio ad una cornice così splendida.

Il duo Meli e Salsi, considerati tra i massimi interpreti della lirica italiana, entrambi protagonisti dell'inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala lo scorso Dicembre, ha animato le rive di Taranto con un fitto programma verdiano.

Nonostante l'iniziale indisposizione del baritono Salsi il concerto non ha subito variazioni. Partendo da alcune pagine del Don Carlo quali “Io l’ho perduta!... Io la vidi e il suo sorriso”, si è giunti a "Invano Alvaro ti celasti al mondo” tratto da La forza del destino. Culmine di questo tema del confronto, che perfettamente si è adattato alle esecuzioni dei due artisti, Meli e Salsi si sono esibiti in uno tra i classici "scontri teatrali": Jago e Otello.

I due personaggi shakespiriani hanno esaltato le doti del duo nelle arie  “Credo in un Dio crudel” e “Tu! Indietro! Fuggi!”.

Un successo di pubblico che ha spinto, su richiesta dei presenti, i tre protagonisti ha esibirsi in tre pezzi extra. Il baritono, ormai ripresosi completamente, si è esibito in un pezzo di Tosti con testo di D'Annunzio: L'alba che separa dalla luce l'ombra. Il tenore ha invece portato sul palco un grande classico quale l'aria Una Furtiva Lagrima tratta da "L'Eliser d'amore" di Gaetano Donizetti.

Infine, a coronare una serata che ha mostrato oltre i talenti un'innata amicizia, i due artisti accompagnati al pianoforte hanno intrattenuto il pubblico con un'aria tratta dal Barbiere di Siviglia. Un pezzo che ha espresso bene la passione per la propria arte dei due virtuosi.

WEB: http://www.festivaldellavalleditria.it

SCRITTO DA mauroarmadi il 28/07/2020

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