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Lo zaffiro, la pietra blu che ha conquistato il mondo dell'arte e dell'intrattenimento

Lo zaffiro, la pietra blu che ha conquistato il mondo dell'arte e dell'intrattenimento
IMAGE SOURCE: pixabay.com

Lo zaffiro è una pietra nota per le sue intense tonalità blu la cui bellezza non è passata inosservata nemmeno nel mondo dell’intrattenimento e dell’arte. Sono infatti molte le opere in cui lo zaffiro è presente come pietra o come colore predominante. Da pietra lussuosa che impreziosisce gioielli a protagonista dell’arte, lo zaffiro non ha mai smesso di affascinare nei secoli.


Cos’è lo zaffiro


Il termine zaffiro viene usato per definire diversi tipi di pietra. Per definizione lo zaffiro è la varietà blu della pietra chiamata corindone, ma il termine viene talvolta utilizzato per definire anche altre sfumature della stessa pietra come il rubino. In questo caso, per evitare fraintendimenti, si aggiunge anche il nome del colore a cui ci si riferisce, come zaffiro arancione, zaffiro verde, ecc. Il corindone non ha sempre lo stesso colore: le varie sfumature di blu e azzurro sono infatti date dalla presenza, non sempre nella stessa quantità, di rutilo ed ematite e talvolta all’interno dello zaffiro possono avvenire delle rifrazioni di luce che creano interessanti effetti visivi.

Uno degli zaffiri più grandi del mondo, lo Star of India, è uno zaffiro stellato, nome che si riferisce a un effetto naturale a stella causato dal rutilo. I principali giacimenti di zaffiro sono presenti nell’Africa meridionale, nel Sud-est asiatico e in Australia. La bellezza di questa pietra e del suo colore non è però passata inosservata solo ai gioiellieri, ma anche agli artisti che si sono ispirati allo zaffiro per opere d’arte e nel settore dell’intrattenimento.





Lo zaffiro nell’intrattenimento


Il mondo dell’intrattenimento è stato tra i primi a sfruttare al meglio la fama e la bellezza dello zaffiro: gli amanti dei videogiochi lo sanno bene. Seguendo la tradizione di nominare i nuovi giochi dedicati ai Pokémon con il nome di due colori, nel 2003 la Nintendo ha fatto uscire per Game Boy Advance Pokémon Rubino e Pokémon Zaffiro, riproposti anche in versione remake nel 2014 con il nome di Pokémon Rubino Omega e Pokémon Zaffiro Alpha. Il nome riprende anche il colore del Pokémon della nuova terza generazione usato come simbolo del gioco: Kyorge, creatura di tipo acqua. Lo zaffiro ha inoltre da sempre affascinato il mondo del cinema e della televisione: questa pietra è infatti presente nei titoli di moltissime pellicole. Risale al 1959 il film britannico Zaffiro nero che prende il nome proprio da un personaggio del film, Sapphire. Il film fu un successo in patria tanto che si aggiudicò il Bafta per miglior pellicola.

È sempre britannico il telefilm di fantascienza andato in onda dal 1979 al 1982 Zaffiro e Acciaio, il cui titolo si rifà ai soprannomi dei due agenti protagonisti degli episodi. È invece risalente al 2014 Ruby Red II - Il segreto di Zaffiro, un film fantastico tedesco con cui gli spettatori possono viaggiare nel tempo accompagnando la protagonista nella sua missione che la porterà più volte nel passato. Anche il mondo del gioco non ha saputo resiste al colore di questa pietra preziosa e l’azienda sviluppatrice Microgaming ha creato la roulette disponibile sul casinò online Betway Casinò Roulette Sapphire, simile alle roulette tradizionali ma che vanta però la peculiarità di essere svolta su un lussuoso tavolo color zaffiro, guadagnando così il titolo di roulette più elegante tra quelle offerte dal casinò digitale.


L’uso del colore zaffiro nell’arte


Lo zaffiro ha fatto parte del mondo dell’arte da molti secoli. Ne parla per esempio Dante nel canto primo del Purgatorio riferendosi a un cielo orientale color zaffiro che secondo molti è un riferimento al soffitto a mosaico del mausoleo di Galla Placidia a Ravenna, descritto anche dai visitatori su Tripadvisor come uno trionfo di zaffiro. Questo celebre verso di Dante è stato anche ripreso quest’anno per la XXXI edizione del Ravenna Festival, rassegna dedicata a musica, ballo e teatro che ha visto andare in scena artisti del calibro di Vinicio Capossela, la PFM e Riccardo Muti. Lo zaffiro non smette inoltre di essere legato a filo doppio con la musica, nella sfumatura detta in inglese pearl sapphire blue, grazie anche al Kpop. Questo è infatti il colore ufficiale del gruppo Sud-coreano Super Junior e viene quindi utilizzato durante i concerti nelle decorazioni e nelle luci e dai fan. Le sfumature blu dello zaffiro hanno da sempre attirato anche gli artisti visivi, che hanno usato il blu per esprimere emozioni che vanno dalla pace alla melanconia e creando opere considerate ancora oggi capolavori.



Anche gli artisti contemporanei non sono da meno il loro amore per lo zaffiro è stato celebrato in diverse mostre tematiche. Nel 2015 presso la Primo Piano Living Gallery di Lecce è stata tenuta la mostra, che prevedeva anche l’utilizzo di tecnologia 3D, Blu Zaffiro, in cui sono state esposte opere di artisti come Oronzo de Stradis e Giulio De Mitri. Nel 2019 è stata la volta della mostra un Tocco di Zaffiro, il cui nome, più che riferirsi al colore, era un omaggio alla gallerista statunitense Alcinda Saphira. Tenutasi durante la Biennale di Venezia, la mostra ha esposto opere di artisti internazionali come Pedro Gallardo, Yanina De Martino e Gritt Sanders.



Lo zaffiro, sotto forma di pietra o di colore, accompagna l’uomo da secoli ed è l’ispirazione per opere artistiche e di intrattenimento. Usato per esprimere emozioni come eleganza, pace, profondità e perfino mistero, lo zaffiro non smette mai di stupire e di apparire nelle mostre, film, telefilm e giochi più amati.


SCRITTO DA SnowVilliers il 18/11/2020

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