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Tutto ciò che c'è da sapere sui sintoamplificatori

Tutto ciò che c'è da sapere sui sintoamplificatori


Il sintoamplificatore è un dispositivo essenziale per la realizzazione di un impianto Hi-Fi di tutto rispetto, al quale potrete collegare diverse apparecchiature per la riproduzione audio come per esempio lettori CD, giradischi ma anche il TV per migliorare l'esperienza di ascolto dei vostri film preferiti. Ma cosa lo differenzia da un classico amplificatore?


Come è possibile notare, nel nome c'è in più il prefisso "sinto", che sta per sintonizzatore o tuner, in sostanza permette di ascoltare anche la radio. Se questa differenza è tutto sommato trascurabile, in base ai modelli potreste trovare sintoamplificatori più o meno efficienti, soprattutto nelle varie fasce di prezzo. Ciò che vale la pena sottolineare, però, è che tutti i moderni apparecchi che rientrano in questa categoria, offrono la possibilità di ascoltare anche le web radio, ovvero quelle trasmesse tramite internet.


Si può pensare al sintoamplificatore come se fosse la sezione centrale di una grande ragnatela: il suo compito è quello di ricevere tutti i segnali provenienti dalle sorgenti e inviarle agli altoparlanti, che possono essere classici casse o subwoofer.


Amplificatore integrato


All'interno il sintoamplificatore comprende le funzioni di pre-amplificazione e amplificazione finale. Parliamo di circuiti elettronici che, nella fase "pre", ricevono il segnale analogico a bassa potenza da parte delle sorgenti e, rielaborandolo, lo emettono con una potenza maggiore per passare alla fase di amplificazione finale. Quando regolate la manopola del volume sul vostro impianto, ciò che state facendo in realtà è regolare il guadagno della preamplificazione mentre quello dell'amplificazione finale è solitamente un valore fisso che non può essere modificato dall'utente finale.


Nel sintoamplificatore, ogni singolo canale, ha un sistema di pre-amplificazione e amplificazione finale, nell'ascolto stereo questi sono solo due ma per esempio per l'home cinema, che vuole coinvolgere lo spettatore, si va da un minimo di cinque a oltre dieci.


Cos'è il DAC


Altro elemento del sintoamplificatore, il DAC, acronimo che sta per Digital to Analog Converter, non è altro che un convertitore digitale-analogico, come già detto infatti il dispositivo riceve un segnale analogico dalle sorgenti e questo deve essere convertito in digitale prima di poterlo inviare nuovamente agli altoparlanti. Il segnale audio che arriva all'apparecchio deve essere dunque decodificato e per effettuare tale procedura entra in gioco proprio il DAC.


Il discorso è differente quando invece si parla del segnale video che può o meno essere gestito dal sintoamplificatore. Nel caso di programmi televisivi provenienti dal digitale terrestre, per esempio, il segnale non verrà acquisito dall'impianto ma resterà confinato al televisore mentre invece, se parliamo di un lettore DVD o Blu-Ray collegato tramite HDMI, allora il sintoamplificatore si farà carico di decodificare il segnale e inviarlo allo schermo per la visualizzazione delle immagini.


Rete integrata


Non tutti dispongono di materiale fisico, come CD e vinili, pertanto come può usufruire di un sintoamplificatore chi ha su computer o altri supporti di archiviazione una gran quantità di musica digitale? I migliori sintoamplificatori dispongono del cosiddetto player di rete, un lettore per eseguire i file sfruttando la rete casalinga a cui dovrà essere collegato per poter accedere alla libreria. Verificate la presenza di questa funzione qualora decidiate di sfruttarne le potenzialità.


Indecisi sull'acquisto


Navigare tra la grande mole di prodotti sul mercato e sceglierne uno per il proprio impianto può rivelarsi complesso ma non disperate poiché tenendo conto di alcuni elementi cardine riuscirete a scegliere il sintoamplificatore più adatto alle vostre esigenze. Date quindi un'occhiata al numero di canali, importante in base ai diffusori che avete in casa o quelli che progettate di inserire, sarebbe infatti inutile acquistare un sintoamplificatore di fascia elevata, che dispone magari di Dolby Atmos, senza un impianto che disponga di oltre sette diffusori.


Occhio anche alle zone gestibili dal prodotto, quando usiamo questo termine ci riferiamo generalmente agli ambienti sonorizzati quindi se il sintoamplificatore si installa nella zona principale, potreste voler creare delle canaline per far passare cavi anche in un ambiente diverso, riproducendo contemporaneamente contenuti diversi in due o più stanze separate. Non tutti gli apparecchi dispongono di tale funzione quindi è importante verificare tale possibilità dando un'occhiata alla scheda tecnica.


Sottolineiamo che i diffusori che verranno installati nella seconda zona non sono aggiuntivi ma verranno sottratti a quella principale, pertanto potreste dover rinunciare a un audio a tutto tondo con impatto immediatamente percepibile su un sistema che dispone di pochi canali. In questo articolo potrete scegliere il vostro nuovo sintoamplificatore tra i prodotti che abbiamo selezionato appositamente per voi.


SCRITTO DA SnowVilliers il 15/01/2021

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