
di Angela Maria Centrone
«Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore». Così scriveva Italo Calvino nelle Lezioni americane. E David Byrne su Bari plana proprio in questo modo: con una leggerezza che non semplifica il mondo, ma ne accoglie tutta la complessità, continuando ostinatamente a ballare.
Mentre nel Belpaese da settimane si discute del ruolo degli intellettuali e della funzione della cultura, alla Fiera del Levante, per il secondo appuntamento del Locus Festival 2026, il fondatore dei Talking Heads consegna al pubblico una riflessione in movimento: amore e gentilezza, politica e responsabilità collettiva, ironia e stupore. Byrne mostra la spiaggia di Pane e Pomodoro, omaggia Bari e la sua comunità, poi allarga lo sguardo fino agli scontri di Minneapolis. Si interroga sull'antispecismo, sulle emozioni che gli animali potrebbero provare, sul nostro posto nel mondo e sul modo in cui scegliamo di abitarlo. Tiene insieme tutti questi temi con estrema semplicità, naturalezza e sensibilità.
Sul palco Byrne non è solo. A dare corpo a questa visione c'è una compagnia di musicisti e performer che sembra uscita da una metropoli immaginaria. Vestiti con identiche tute arancioni, sembrano una comunità in cammino, più che una semplice backing band: un melting pot di linguaggi, corpi e suoni che richiama tanto la New York multiculturale quanto l'energia collettiva delle grandi orchestre popolari latinoamericane. Ognuno suona più strumenti, canta, danza, cambia ruolo continuamente. Non esistono gerarchie visibili, ma una circolazione costante di energie che trasforma il concerto in un organismo vivo, in un piccolo laboratorio di umanità.
Tutto ciò che resta intorno è l'esistenza: piena, degna, condivisa. Byrne la racconta senza retorica, con la forza di una musica che continua a essere curiosa, sperimentale, contaminata.
E quando dopo circa un'ora e quaranta minuti la magia finisce con Burning Down the House, le luci si accendono e il pubblico lascia la Fiera del Levante, sul volto di tutti c'è un sorriso ritrovato. Come se quel tempo trascorso insieme lì ci avesse restituito fiducia, energia, voglia di connetterci. Forse oggi siamo un po' diversi da chi eravamo ieri.
Questo è stato David Byrne a Bari: genio musicale, artista eclettico, essere umano.
Il Locus Festival 2026 prosegue nel fine settimana. Dopo l'apertura incendiaria dei Kneecap all'Eremo Club di Molfetta e la straordinaria serata di David Byrne, il 3 luglio alla Fiera del Levante arriva BEAT – Performing the Music of 80s King Crimson, progetto che riunisce quattro autentiche leggende della musica contemporanea: Adrian Belew, Tony Levin, Steve Vai e Danny Carey, insieme per celebrare il periodo più innovativo e visionario dei King Crimson degli anni Ottanta. Il 4 luglio appuntamento a Largo Martellotta, ad Alberobello, con Ditonellapiaga e Carolina Bubbico (ingresso libero).
Maggiori info disponibili su Locus Festival
24/06/2026 00:00
Angela Maria Centrone
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| Alberobello |
| Sabato 4 luglio 2026 |
| Locus Festival 2026 | DITONELLAPIAGA e Carolina Bubbico |
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| Bari |
| Venerdì 3 luglio 2026 |
| Locus Festival 2026 | BEAT Performing the Music of 80s KING CRIMSON |
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| Ostuni |
| Venerdì 24 luglio 2026 |
| JOHN LEGEND per il Locus festival 2026 con A Night of Songs & Stories |
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| Cosenza |
| Sabato 25 luglio 2026 |
| BE ALTERNATIVE FESTIVAL 2026 | LITFIBA in concerto per "Quarant'anni di 17 Re - Tour 2026" |
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