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Locus Festival 2026 | i Subsonica, una certezza da trent’anni. Poi "L'ultima festa" a Ferragnano con Cosmo

Locus Festival 2026 | i Subsonica, una certezza da trent’anni. Poi "L'ultima festa" a Ferragnano con Cosmo
Foto ufficiale Locus Festival - Matinée con Cosmo @UmbertoLopez

di Angela Maria Centrone

Il Locus Festival 2026 saluta Masseria Ferragnano dopo otto giorni di musica, incontri, contaminazioni e grandi nomi della scena italiana e internazionale. Il 14 agosto, sul palco di Locorotondo, il gran finale della programmazione in masseria è stato affidato ai Subsonica, protagonisti di una serata che ha celebrato i trent’anni di carriera della band torinese. Un appuntamento che ha confermato ancora una volta quanto Samuel, Max Casacci, Boosta, Ninja e Vicio sappiano essere una certezza quando si tratta di trasformare un concerto in una grande festa collettiva: la band continua a possedere quella capacità quasi istintiva di mettere in movimento un pubblico. Il concerto è un attraversamento della loro storia, ma soprattutto una dimostrazione di come quella storia continui a essere presente, fisica e viscerale per i fan.

L'apertura ha visto sul palco TÄRA, artista italo-palestinese che con il suo Arab’nB mette insieme R&B contemporaneo, pop e sonorità arabe, raccontando attraverso la musica una dimensione identitaria sospesa tra culture e appartenenze. Un set che ha trovato poi un naturale prolungamento sul palco dei Subsonica, quando TÄRA è tornata a duettare con Samuel e la band, rinnovando così l’impegno a favore della Palestina.

La serata avrebbe dovuto avere anche un altro importante protagonista internazionale: The Orb. Il duo inglese, tra i pionieri dell’ambient house e dell’elettronica psichedelica, ha però dovuto rinunciare all’esibizione a causa di un malore di Alex Paterson. Una presenza molto attesa e che sarebbe stata particolarmente interessante nel contesto di questa edizione del Locus. Ci resta la speranza che il festival possa riuscire a recuperare prima o poi questa data e portare The Orb in Puglia.

A prendere il posto del duo britannico è stato Zippo, dj pugliese chiamato a chiudere la notte dopo il live dei Subsonica.

Ma il vero ultimo rito della settimana a Masseria Ferragnano è arrivato qualche ora più tardi, quando il pubblico del Locus è tornato ad animare quello spazio per incontrare il sole con Cosmo.

“La Fonte Matinée”, il progetto con cui Cosmo porta in giro il nuovo album La fonte, nasce con un'idea precisa: trasformare il concerto del mattino nell'inizio di una giornata, e non nella coda della notte. Quello del 15 agosto avrebbe dovuto svolgersi all’alba al Parco Naturalistico e Archeologico di Santa Maria di Agnano, a Ostuni, ma l’evento è stato poi trasferito a Masseria Ferragnano per poter accogliere il crescente pubblico atteso.

Il cambio di venue, nel caso specifico del Locus, potrebbe però aver modificato almeno in parte il senso originario del progetto. Dopo una notte di Ferragosto trascorsa a Masseria Ferragnano con i Subsonica e il dj set di Zippo, Cosmo si è ritrovato infatti a prolungare quella stessa notte più che ad aprire una nuova giornata. Anche la concomitanza con la festa patronale di Locorotondo rendeva probabilmente difficile costruire intorno al matinée un vero percorso di intrattenimento.

Resta bellissima, invece, l’idea alla base de “La Fonte Matinée”: incontrarsi al mattino, ballare insieme e poi continuare la giornata, facendo del concerto un punto di partenza e non un punto d’arrivo.

L'orario ufficiale era fissato alle 6, ma il live è iniziato effettivamente intorno alle 7. E qui entra in gioco un altro elemento: il caldo. Forse anticipare di un’ora l’inizio avrebbe fatto la differenza, permettendo al pubblico di godere del concerto in condizioni più favorevoli, soprattutto considerando le temperature e la scarsità di spazi all’ombra.

Va detto che Cosmo, dal canto suo, è arrivato sul palco con l’energia che ci si aspetta da lui e ha fatto quello che sa fare meglio: trasformare uno spazio in una pista da ballo, portando il pubblico dentro il suo universo di elettronica, pop, rave, sudore e condivisione. Un concerto di circa due ore e mezza, che ha tenuto insieme un incredibile numero di persone. 

Per noi, invece, il caldo è diventato davvero difficile da sostenere e ci siamo arresi un po' prima della fine. Un piccolo rimpianto per un concerto che, in condizioni diverse, avremmo voluto vivere fino all’ultimo minuto.

Anche così, però, Cosmo ha chiuso la settimana di Ferragnano nel modo più coerente possibile: facendo ballare ed emozionare il pubblico.

E se quella di Masseria Ferragnano è stata la conclusione della lunga parentesi di agosto del Locus, il festival non è ancora finito.

L’appuntamento conclusivo della ventiduesima edizione sarà infatti il 2 settembre al Parco Archeologico di Egnazia, a Fasano, dove arriveranno i C.S.I. con il tour “In Viaggio”. Un epilogo speciale, affidato a una delle formazioni più importanti e radicali della storia della musica italiana.

Info su www.locusfestival.it

16/08/2026 00:00
Angela Maria Centrone

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